ARE3
ARÈ franco-grossolana su scheletrico-sabbiosa, fase ghiaiosa superficiale
Suolo tipico degli antichi conoidi ghiaiosi e sabbiosi, ormai da migliaia di anni non più interessati dall'influenza delle esondazioni fluviali. Si tratta di superfici da leggermente ad evidentemente ondulate, attualmente utilizzate per colture in rotazione e, solo in aree limitate, per la frutticoltura. I suoli hanno subito importanti processi pedogenetici anche se i materiali di partenza fortemente grossolani ne limitano l'evidenza. successive lavorazioni profonde e livellamenti hanno portato a giorno grandi quantitativi di ghiaie.
Suoli molto profondi che hanno però una profondità utile ridotta a soli 40 cm di profondità per l'abbondante presenza di ghiaie e sabbie. Le ghiaie sono peraltro già abbondanti in superficie. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio è buono e la permeabilità moderatamente alta. La falda molto profonda non ha alcuna influenza sul profilo.
Il topsoil è caratterizzato da tessiture prevalentemente franco-sabbiose, da colore bruno, reazione subacida tendente alla acida e presenza di scheletro spesso superiore al 15%; il subsoil ha tessiture franco-sabbiose o sabbioso-franche, colore bruno con maggiore presenza di sfumature rossastre, reazione subacida e presenza di scheletro maggiore del 35%. Il substrato sottostante è formato da ghiaie abbondanti e sabbie bruno rossastre. Il carbonato di calcio è assente lungo tutto il profilo.
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Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Luvisols
Inceptic Hapludalf, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Luvisol (Neocambic)
Regime Udico
Regime Mesico
FITO0060
Descrizione del pedon rappresentativo
ARBUSCELLO
0
0
n.i.
n.i.
n.i.
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 20 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 10 % , di forma subarrotondata, non alterato; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento orizzontale; non calcareo.
Orizzonte BtC : 20 - 60 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 4/6); tessitura franco sabbiosa; scheletro 70 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 40 mm e diametro massimo di 200 mm, leggermente alterato; radici 30/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento orizzontale; non calcareo.
Orizzonte C1 : 60 - 100 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 4/6); colore subordinato bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 90 % , di forma subarrotondata, leggermente alterato; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento orizzontale; non calcareo.
Orizzonte C2 : 100 - 150 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 4/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 90 % , di forma subarrotondata, leggermente alterato; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento orizzontale; non calcareo.
Orizzonte C3 : 150 - 180 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tessitura sabbiosa; scheletro 80 % , di forma subarrotondata, leggermente alterato; non calcareo.
Al di sotto di un epipedon ocrico è presente un orizzonte argillico, di spessore limitato, che si individua soprattutto dalla presenza delle pellicole di argilla sulle ghiaie. In numerosi casi le lavorazioni danneggiano la struttura dell'agillico.
La sequenza tipica è Ap-Bt/C-C.
Iniziale
2024-11-14
Discreta nei primi decimetri di suolo, si riduce gradualmente scendendo verso gli orizzonti più profondi. Diviene molto scarsa oltre i 40-50 cm di profondità.
Buona
L'acqua di precipitazione viene rapidamente smaltita grazie all'abbondanza di ghiaia e sabbia grossolana.
Moderata
70
Moderato
Moderato rischio di deficit idrico
Moderata
Breve
Moderata
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Bassa
Terza Classe
s1
Nelle zone che hanno subito profonde lavorazioni si evidenzia una percentuale dii ghiaia in superficie nettamente maggiore che nel suolo originario.
Suoli con evidenti limitazioni che possono essere utilizzati con cereali autunno-vernini e prato. Altre colture sono in sostanza precluse dall'eccesso di ghiaia e dalla scarsa profondità utile. L'arboricoltura da legno, per ottenere buona percentuale di successi, deve essere supportata nei primi anni da interventi irrigui; specie adatte sono la rovere, l'acero campestre e il bagolaro.