ARE1
ARÈ franco-grossolana su scheletrico-sabbiosa, fase tipica
Suolo tipico degli antichi conoidi ghiaiosi e sabbiosi, ormai da migliaia di anni non più interessati dall'influenza delle esondazioni fluviali. Si tratta di superfici da leggermente ad evidentemente ondulate, attualmente utilizzate per colture in rotazione e, solo in aree limitate, per la frutticoltura. I suoli hanno subito importanti processi pedogenetici anche se i materiali di partenza fortemente grossolani ne limitano l'evidenza.
Suoli molto profondi che hanno però una profondità utile ridotta a circa 70 cm di profondità per l'abbondante presenza di ghiaie e sabbie. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio è buono e la permeabilità moderatamente alta. La falda molto profonda non ha alcuna influenza sul profilo.
Il topsoil è caratterizzato da tessiture che oscillano dal franco, al franco-limoso, al franco-sabbioso, da colore bruno, reazione acida tendente al subacido e limitata presenza di scheletro (minore comunque del 15%); il subsoil ha tessiture franche o franco-sabbiose, colore bruno con maggiore presenza di sfumature rossastre, reazione subacida e presenza di scheletro minore del 35%. Il substrato sottostante è formato da ghiaie abbondanti e sabbie bruno rossastre. Il carbonato di calcio è assente lungo tutto il profilo.
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Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Luvisols
Inceptic Hapludalf, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Luvisol (Neocambic)
Regime Udico
Regime Mesico
AF590005
Descrizione del pedon rappresentativo
C.NA FRANCON-TONENGO (TO)
0
0
239
Prati permanenti asciutti
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 33 cm; secco; colore bruno (10YR 4/3); tessitura franca; scheletro 15 % , di forma arrotondata con diametro medio di 12 mm e diametro massimo di 50 mm, alterato; struttura poliedrica subangolare fine di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 11/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 4 mm, orientamento n.i.; radicabilità 85 % ; resistenza: debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt1 : 33 - 58 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); tessitura franca; scheletro 40 % , di forma arrotondata con diametro medio di 25 mm e diametro massimo di 90 mm, alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento n.i.; radicabilità 60 % ; resistenza: debole; moderatamente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte Bt2 : 58 - 118 cm; umido; colore bruno rossastro (5YR 4/4); tessitura franca; scheletro 80 % , di forma arrotondata con diametro medio di 25 mm e diametro massimo di 105 mm, fortemente alterato; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 20 % ; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Al di sotto di un epipedon ocrico è presente un orizzonte argillico, di spessore limitato, che si individua soprattutto dalla presenza delle pellicole di argilla sulla superficie delle ghiaie.
La sequenza tipica è: Ap-AB-Bt/C-C. Abbastanza variabile la presenza percentuale delle ghiaie in tutti gli orizzonti. In superficie le lavorazioni più o meno profonde hanno un'influenza primaria sulla ghiaiosità dell'Ap.
Buono
2024-11-14
Discreta nei primi decimetri di suolo, si riduce gradualmente scendendo verso gli orizzonti più profondi. Diviene molto scarsa oltre i 70 cm di profondità.
Buona
Buona in quanto le tessiture grossolane e l'abbondanza delle ghiaie garantisce il rapido smaltimento delle acque.
Moderata
Moderata per la reazione prevalentemente subacida.
150
150 mm in media.
Moderato
Moderato nelle zone caratterizzate da orizzonti superficiali più ricchi di particelle limose.
Lieve rischio di deficit idrico
Buona
Buona in quanto le ghiaie presenti sulla superficie sono, nella maggioranza dei casi, di dimensioni diametriche ridotte.
Breve
Breve.
Buona
Buona.
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Moderata
Moderata.
Terza Classe
Seconda classe di Capacità d'uso, sottoclasse s1. La principale limitazione deriva dalla ridotta profondità utile per le radici delle piante.
s3
L'acidificazione superficiale è spesso abbastanza evidente.
Suoli che, se ben irrigati e concimati, possono dare buoni risultati produttivi per tutte le colture agrarie. Data la necessità di notevoli apporti irrigui sono preferibili colture che necessitano di meno irrigazioni (cereali autunno-vernini o praticoltura). Calcitazioni possono rendersi necessarie in quanto spesso il primo orizzonte tende ad essere acido. L'arboricoltura da legno è possibile con specie di pregio quali rovere, ciliegio, acero campestre e bagolaro. Sono i suoli che ospitano ancora pochi ettari della famosa Pesca, la Bella di Borgo d'Ale.