Sistema Informativo Pedologico - consultazione
Toggle navigation
Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 50.000
Fasi di Suolo
Unità cartografiche
Fase ARA3
Fase ARA3
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
Codice Fase
ARA3
Nome Fase
ARAMENGO limoso-fine, fase colluviale
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suoli rilevati oltre alle colline circostanti Aramengo dove la serie è stata descritta per la prima volta, anche in prossimità dell'abitato di Volpedo (AL) sulla strada che sale verso Cascina Luccotti. I litotipi di partenza sono riferibili soprattutto a Marne del Terziario Piemontese. Questi suoli traggono origine da sedimenti colluviali che si accumulano alla base dei versanti. Si tratta di suoli recenti in quanto il continuo apporto di materiali non permette a questi suoli di evolvere verso livelli tassonomici superiori. L'uso del suolo è caratterizzato da agricoltura residuale non irrigua, con viticoltura prevalente e da bosco di neoformazione con una dominanza netta della robinia. Il suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0995.
Proprietà del suolo
Suoli profondi con una profondità utile alle radici elevata. La disponibilità di ossigeno è buona soprattutto a causa del veloce smaltimento delle acque dovuto alla pendenza dei versanti, la permeabilità è invece bassa poiché la tessitura del suolo è in gran parte formata da limi con una percentuale notevole di limo fine. Sono dotati di una alta capacità di ritenuta idrica dovuta alle tessiture fini che permettono di trattenere notevoli quantitativi di acqua.
Profilo
Topsoil e subsoil non hanno tra loro fondamentali differenze poiché l'erosione e le lavorazioni profonde del terreno, hanno fortemente rimescolato gli orizzonti. Il topsoil, anche grazie alla maggiore presenza di sostanza organica, ha un colore più scuro variabile dal bruno oliva, al bruno giallastro, all'oliva pallido; il subsoil è invece bruno giallastro in prevalenza. La tessitura è franco-limosa o franco-limoso-argillosa con una netta prevalenza delle particelle limose. Il carbonato di calcio è sempre abbondantemente presente anche se solitamente prevale nel subsoil poiché nella parte superficiale possono essere avvenuti processi di acidificazione. Nei suoli coperti da boschi vi sono orizzonti organici di spessore variabile in superficie.
Legenda USDA
Entisuoli di collina a tessitura fine
Legenda WRB
Regosols, Fluvisols, Leptosols
Tassonomia USDA
Typic Ustorthent, fine-silty, mixed, calcareous, mesic
Tassonomia WRB
Calcaric Regosol (Siltic)
Regime di umidità
Regime Ustico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
BARB0238
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
BARB0238
Localizzazione:
ARAMENGO - TARTUFAIA
Pendenza (°)
10
Esposizione (°)
190
Quota
300
Capacità d'uso non irrigua
Noccioleti
Litologia
Marne
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte A : 0 - 40 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tipo colore litocromico; tessitura franco limoso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare fine di grado moderato; radici 30/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento nessuno; radicabilità 0 % ; fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C : 40 - 110 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tipo colore litocromico; tessitura franco limoso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 0 % ; fortemente calcareo.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Si distingue un epipedon ochrico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-C.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dall'abitato di Aramengo (AT) dove per la prima volta sono statidescritti questi suoli.
Note
Radicabilità
Elevata lungo tutto il profilo.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
La reazione alcalina e l'elevato contenuto in calcare possono causare problemi di clorosi ferrica alle specie più sensibili.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
220
Descrizione AWC
Alta, grazie alle tessiture fini che caratterizzano tutto il profilo.
Rischio di incrostamento superficiale
Forte
Descr. Rischio incrostamento superf.
Soprattutto per l'elevato contenuto in limo degli orizzonti superficiali.
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Scarsa
Descrizione Lavorabilità
La pendenza spesso caratterizza queste superfici.
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Scarsa
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Suoli solitamente localizzati su aree pendenti che favoriscono il ruscellamento degli inquinanti, quindi la capacità protettiva è da considerarsi moderatamente bassa. Il potenziale di adsorbimento è alto grazie all'elevato contenuto in argilla.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Le tessiture franco-limoso-argillose che caratterizzano gran parte del profilo pedologico garantiscono un alta capacità protettiva nei confronti della percolazione degli inquinanti. Il potenziale di adsorbimento è alto.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Moderata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
La pendenza riduce la capacità protettiva nei confronti del ruscellamento.
Capacità d'uso irrigua
Quarta Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
e1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Non rilevata.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli localizzati spesso in aree marginali. Per le loro caratteristiche possono essere destinati alla cerealicoltura od alla viticoltura. Ai fini forestali possono essere destinati ad una arboricoltura da legno con specie di pregio. Sono suoli in cui il tartufo nero e il tartufo scorzone possono svilupparsi dando ottimi risultati. La realizzazione di tartufaie con specie quali nocciolo, pioppo, farnia possono costituire una valida alternitava alle altre colture.
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
×
Modifica la tua password
Modifica password per l'utente '
'
Password attuale
Nuova password
Conferma password
La passwords non corrisponde. Riprova.