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Suoli 50.000
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Fasi di Suolo
Suoli 250.000
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Codici Legenda
Legenda 250.000
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Suoli 50.000
Fasi di Suolo
Unità cartografiche
Fase AQS4
Fase AQS4
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Codice Fase
AQS4
Nome Fase
ACQUASANA franco-grossolana su scheletrico-franca, fase umida, profonda
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo presente in una piccola area di pianura compresa fra Centallo (CN) e Tarantasca (CN), in gran parte costituita da materiali alluvionali recenti del Grana-Mellea. Zona di transizione tra gli Inceptisuoli di Grana ed i Mollisuoli idromorfi. Si tratta di una pianura alluvionale interessata da un processo erosivo che ha cancellato ogni traccia del vecchio suolo, caratterizzata da materiali alluvionali recenti di probabile origine Grana che hanno colmato una più antica superficie di tipo lacustre-paludosa. Tracce di questa superficie sono rinvenibili a 50-150 cm di profondità. Uso del suolo prevalente: cerealicoltura in rotazione con il prato, irrigazione per scorrimento ampiamente diffusa. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0025.
Proprietà del suolo
la profondità utile è di circa un metro, l'approfondimento degli apparati radicali è ridotto dalla notevole presenza di ghiaie, dall'effetto della scarsa disponibilità di ossigeno e spesso anche dalla presenza di un orizzonte ricco di sostanza organica che risulta essere abbastanza compatto; in alcune situazioni la presenza più in prossimità della superficie dell'orizzonte scuro può limitare maggiormente la discesa delle radici. La permeabilità è in complesso moderatamente alta anche se il drenaggio è mediocre.
Profilo
è presente, al di sotto dell'orizzonte superficiale di colore bruno, un orizzonte di alterazione, caratterizzato da lievi screziature grigiastre e giallastre dovute a zone di riduzione ed ossidazione del ferro, indotte dalle oscillazioni della falda acquifera superficiale. La classe tessiturale è franca nel topsoil, franco-limosa nel subsoil e franco-scheletrica oltre i 100 cm. La reazione varia tra il subacido e il neutro. Lenti di ghiaia superficiale possono essere rilevate solo su limitate superfici. Nella maggior parte dei casi, al di sotto dell'orizzonte di alterazione, fra 80 e 100 cm, si trova un orizzonte scuro di pochi centimetri, ricco di sostanza organica, che poggia direttamente su un orizzonte ghiaioso - sabbioso.
Legenda USDA
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Cambisols
Tassonomia USDA
Aquic Haplustept, coarse-loamy over loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Gleyic Skeletic Cambisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
SABU0014
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
SABU0014
Localizzazione:
CENTALLO
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
419
Capacità d'uso non irrigua
Prati permanenti irrigui
Litologia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte AB : 40 - 70 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte Ab : 70 - 90 cm; umido; colore nero (7,5YR 2/1); tipo colore ridotto; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico, orizzonte cambico che può essere a volte sostituito da un epipedon mollico sepolto.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-AB-Ab-Cb. La variabilità maggiore si riscontra nella profondità alla quale è presente l'orizzonte scuro sepolto: in alcuni casi è visibile poco sopra il contatto con lo strato di ghiaia, in altri è posto più in profondità all'interno dei livelli ghiaiosi; il colore che nella maggior parte dei casi è nero può divenire grigio scuro in alcune situazioni. L'orizzonte Cb, sempre di colore grigio, può essere formato da una netta prevalenza di sabbie o di ghiaie.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Cascina situata nella pianura cuneese, in destra Grana, all'altezza Genola (CN).
Note
Radicabilità
Ottima nei primi 50 cm ma comunque buona spesso fino ad un metro di profondità. Oltre la disponibilità di ossigeno si riduce notevolmente e possono essere presenti ghiaie.
Disponibilità di ossigeno
Moderata
Disponibilità ossigeno: descrizione
Presenza della falda a limitata profondità.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Buona dotazione in sostanza organica, scarsa in potassio scambiabile, bassa C.S.C. Suolo parzialmente idromorfo che richiede un attento dosaggio nelle concimazioni organiche. Preferibile il letame al liquame.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
200
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Moderato
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Presenza di una falda non lontano dalla superficie del suolo e permeabilità abbastanza elevata.
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s4
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Si segnala soltanto una tendenza all'acidificazione del topsoil, probabilmente causata dall'abbondante sostanza organica, il pH resta comunque nella neutralità.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Il suolo presenta alcune caratteristiche di fragilità ambientale e, nello stesso tempo, alcune limitazioni alle produzioni agricole. Si consiglia pertanto la massima cura agronomica, rispettando tempi e modalità nello spandimento e nelle fertilizzazioni in genere, cercando di ottenere buone rese costanti nel tempo ed evitando produzioni di punta che possono però stancare il suolo e danneggiarne l'equilibrio. L'attitudine migliore di questa serie è per la maiscoltura, in rotazione col prato, in modo da ridurre l'impatto della coltivazione intensiva in presenza di dinamiche idrologiche che possono costituire un rischio di inquinamento per le falde. Dal punto di vista forestale si tratta di suoli ottimi per tutte le specie che prediligono la presenza di una falda abbastanza superficiale. La vicinanza delle falde impone un'elevata soglia di attenzione nelle fertilizzazioni di ogni genere e, più in generale, in tutte le pratiche agrarie.
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