AQS4
ACQUASANA franco-grossolana su scheletrico-franca, fase umida, profonda
Suolo presente in una piccola area di pianura compresa fra Centallo (CN) e Tarantasca (CN), in gran parte costituita da materiali alluvionali recenti del Grana-Mellea. Zona di transizione tra gli Inceptisuoli di Grana ed i Mollisuoli idromorfi. Si tratta di una pianura alluvionale interessata da un processo erosivo che ha cancellato ogni traccia del vecchio suolo, caratterizzata da materiali alluvionali recenti di probabile origine Grana che hanno colmato una più antica superficie di tipo lacustre-paludosa. Tracce di questa superficie sono rinvenibili a 50-150 cm di profondità. Uso del suolo prevalente: cerealicoltura in rotazione con il prato, irrigazione per scorrimento ampiamente diffusa. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0025.
la profondità utile è di circa un metro, l'approfondimento degli apparati radicali è ridotto dalla notevole presenza di ghiaie, dall'effetto della scarsa disponibilità di ossigeno e spesso anche dalla presenza di un orizzonte ricco di sostanza organica che risulta essere abbastanza compatto; in alcune situazioni la presenza più in prossimità della superficie dell'orizzonte scuro può limitare maggiormente la discesa delle radici. La permeabilità è in complesso moderatamente alta anche se il drenaggio è mediocre.
è presente, al di sotto dell'orizzonte superficiale di colore bruno, un orizzonte di alterazione, caratterizzato da lievi screziature grigiastre e giallastre dovute a zone di riduzione ed ossidazione del ferro, indotte dalle oscillazioni della falda acquifera superficiale. La classe tessiturale è franca nel topsoil, franco-limosa nel subsoil e franco-scheletrica oltre i 100 cm. La reazione varia tra il subacido e il neutro. Lenti di ghiaia superficiale possono essere rilevate solo su limitate superfici. Nella maggior parte dei casi, al di sotto dell'orizzonte di alterazione, fra 80 e 100 cm, si trova un orizzonte scuro di pochi centimetri, ricco di sostanza organica, che poggia direttamente su un orizzonte ghiaioso - sabbioso.
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Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Cambisols
Aquic Haplustept, coarse-loamy over loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Gleyic Skeletic Cambisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
SABU0014
Descrizione del pedon rappresentativo
CENTALLO
0
n.i.
419
Prati permanenti irrigui
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte AB : 40 - 70 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte Ab : 70 - 90 cm; umido; colore nero (7,5YR 2/1); tipo colore ridotto; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Epipedon ochrico, orizzonte cambico che può essere a volte sostituito da un epipedon mollico sepolto.
La sequenza tipica è Ap-AB-Ab-Cb. La variabilità maggiore si riscontra nella profondità alla quale è presente l'orizzonte scuro sepolto: in alcuni casi è visibile poco sopra il contatto con lo strato di ghiaia, in altri è posto più in profondità all'interno dei livelli ghiaiosi; il colore che nella maggior parte dei casi è nero può divenire grigio scuro in alcune situazioni. L'orizzonte Cb, sempre di colore grigio, può essere formato da una netta prevalenza di sabbie o di ghiaie.
Iniziale
2024-11-14
Cascina situata nella pianura cuneese, in destra Grana, all'altezza Genola (CN).
Ottima nei primi 50 cm ma comunque buona spesso fino ad un metro di profondità. Oltre la disponibilità di ossigeno si riduce notevolmente e possono essere presenti ghiaie.
Moderata
Presenza della falda a limitata profondità.
Moderata
Buona dotazione in sostanza organica, scarsa in potassio scambiabile, bassa C.S.C. Suolo parzialmente idromorfo che richiede un attento dosaggio nelle concimazioni organiche. Preferibile il letame al liquame.
200
Moderato
Lieve rischio di deficit idrico
Buona
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Bassa
Presenza di una falda non lontano dalla superficie del suolo e permeabilità abbastanza elevata.
Seconda Classe
s4
Si segnala soltanto una tendenza all'acidificazione del topsoil, probabilmente causata dall'abbondante sostanza organica, il pH resta comunque nella neutralità.
Il suolo presenta alcune caratteristiche di fragilità ambientale e, nello stesso tempo, alcune limitazioni alle produzioni agricole. Si consiglia pertanto la massima cura agronomica, rispettando tempi e modalità nello spandimento e nelle fertilizzazioni in genere, cercando di ottenere buone rese costanti nel tempo ed evitando produzioni di punta che possono però stancare il suolo e danneggiarne l'equilibrio. L'attitudine migliore di questa serie è per la maiscoltura, in rotazione col prato, in modo da ridurre l'impatto della coltivazione intensiva in presenza di dinamiche idrologiche che possono costituire un rischio di inquinamento per le falde. Dal punto di vista forestale si tratta di suoli ottimi per tutte le specie che prediligono la presenza di una falda abbastanza superficiale. La vicinanza delle falde impone un'elevata soglia di attenzione nelle fertilizzazioni di ogni genere e, più in generale, in tutte le pratiche agrarie.