AQS2
ACQUASANA franco-grossolana su scheletrico-franca, fase profonda
Suolo presente in un'area di pianura compresa fra Centallo (CN) e Savigliano (CN) e da Monasterolo di Savigliano (CN) fino ad oltre Ruffia (CN), in gran parte costituita da materiali alluvionali recenti del Grana-Mellea e, parzialmente, del Varaita. In particolare questa Fase è stata riconosciuta e descritta in una zona posta a sud-est rispetto al paese di Genola (CN), dove le falde tendono ad essere abbastanza superficiali. Si tratta di una pianura alluvionale interessata da un processo erosivo che ha cancellato ogni traccia del vecchio suolo, caratterizzata da materiali alluvionali recenti che hanno colmato una più antica superficie di tipo lacustre-paludosa. Tracce di questa superficie sono rinvenibili a 50-150 cm di profondità. Uso del suolo prevalente: cerealicoltura in rotazione con il prato, irrigazione per scorrimento ampiamente diffusa. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0145, U0122.
la profondità utile è di circa un metro, l'approfondimento degli apparati radicali è ridotto dalla notevole presenza di ghiaie, dall'effetto di una non ottimale disponibilità di ossigeno e spesso anche da un orizzonte ricco di sostanza organica che risulta essere abbastanza compatto; in alcune situazioni la presenza più in prossimità della superficie dell'orizzonte scuro può limitare maggiormente la discesa delle radici. La permeabilità è in complesso moderatamente alta anche se il drenaggio è mediocre.
E' presente, al di sotto dell'orizzonte superficiale di colore bruno, un orizzonte di alterazione, caratterizzato da lievi screziature grigiastre e giallastre dovute a zone di riduzione ed ossidazione del ferro, indotte dalle oscillazioni della falda acquifera superficiale. La classe tessiturale è franca nel topsoil, franco-limosa nel subsoil e franco-scheletrica oltre i 100 cm. La reazione varia tra il subacido e il neutro. Lenti di ghiaia superficiale possono essere rilevati solo su limitate superfici. Nella maggior parte dei casi, al di sotto dell'orizzonte di alterazione, fra 80 e 100 cm, si trova un orizzonte scuro di pochi centimetri, ricco di sostanza organica, che poggia direttamente su un orizzonte ghiaioso - sabbioso.
19960718_12.jpg
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Cambisols
Aquic Haplustept, coarse-loamy over loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Gleyic Skeletic Cambisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
SINA0022
Descrizione del pedon rappresentativo
CUSSANIO - FOSSANO
n.i.
n.i.
n.i.
Frumento, orzo, avena etc.
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
19990519_04.jpg
Orizzonte Ap : 0 - 45 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); colore subordinato bruno olivastro (2,5Y 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 5 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 50 mm, leggermente alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radicabilità 0 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bw : 45 - 65 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 2 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 15 mm e diametro massimo di 30 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radicabilità 0 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BCg : 65 - 100 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/3); tipo colore variegato; screziature 10 %, con dimensioni medie di 4 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno grigiastro (2,5Y 5/2), secondarie di colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tessitura franca; scheletro 2 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 15 mm e diametro massimo di 30 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radicabilità 0 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 3 %, mm, presenti n.i.; limite inferiore netto.
Orizzonte Ab : 100 - 135 cm; umido; colore nero (10YR 2/1); tipo colore ridotto; tessitura franco sabbiosa; scheletro 30 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 60 mm, alterato; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 0 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte ACb : 135 - 170 cm; bagnato; colore bruno grigiastro scuro (2,5Y 4/2); tipo colore ridotto; tessitura sabbioso franca; scheletro 70 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 90 mm, alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 0 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ochrico, orizzonte cambico.
La sequenza tipica è Ap-Bw-BCg-Ab-ACb. La variabilità maggiore si riscontra nella profondità alla quale è presente l'orizzonte scuro sepolto: in alcuni casi è visibile poco sopra il contatto con lo strato di ghiaia, in altri è posto più in profondità all'interno dei livelli ghiaiosi; il colore che nella maggior parte dei casi è nero può divenire grigio scuro in alcune situazioni. L'orizzonte ACb è prevalentemente grigio per l'influsso della falda acquifera quasi sempre presente entro 1.5-2 metri ed è formato da una matrice sabbioso - ghiaiosa.
Alto
2025-06-23
Cascina situata nella pianura cuneese, in destra Grana, all'altezza di Genola (CN).
Ottima nei primi 50 cm ma comunque buona spesso fino ad un metro di profondità. Oltre la disponibilità di ossigeno si riduce notevolmente e possono essere presenti ghiaie.
Moderata
Presenza della falda superficiale.
Moderata
Buona dotazione in sostanza organica, scarsa in potassio scambiabile, bassa C.S.C. Suolo parzialmente idromorfo che richiede un attento dosaggio nelle concimazioni organiche. Preferibile il letame al liquame.
230
Moderato
Moderato rischio di deficit idrico
La presenza di una falda che influenza anche i primi orizzonti limita la carenza idrica estiva.
Buona
Qualche lieve limitazione in corrispondenza delle lenti ghiaiose.
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Bassa
Presenza di una falda superficiale del suolo e della permeabilità moderatamente alta.
Seconda Classe
s4
Si segnala soltanto una tendenza all'acidificazione del topsoil, probabilmente causata dall'abbondante sostanza organica, il pH resta comunque nella neutralità.
Il suolo presenta alcune caratteristiche di fragilità ambientale e, nello stesso tempo, alcune limitazioni alle produzioni agricole. Si consiglia pertanto la massima cura agronomica, rispettando tempi e modalità nello spandimento e nelle fertilizzazioni in genere, cercando di ottenere buone rese costanti nel tempo ed evitando produzioni di punta che possono però stancare il suolo e danneggiarne l'equilibrio. L'attitudine migliore di questa serie è per la maiscoltura, in rotazione col prato, in modo da ridurre l'impatto della coltivazione intensiva in presenza di dinamiche idrologiche che possono costituire un rischio di inquinamento per le falde. Dal punto di vista forestale si tratta di suoli ottimi per tutte le specie che prediligono la presenza di una falda abbastanza superficiale. La vicinanza delle falde impone un'elevata soglia di attenzione nelle fertilizzazioni di ogni genere e, più in generale, in tutte le pratiche agrarie.