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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 50.000
Fasi di Suolo
Unità cartografiche
Fase ALM1
Fase ALM1
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Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
Codice Fase
ALM1
Nome Fase
ALMESE franco-grossolana, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo posto all'imbocco della Valle di Susa (zona di Condove e Almese) su ampi conoidi laterali, lungo il torrente Ceronda e, secondariamente, anche lungo il torrente Casternone. L'uso del suolo è caratterizzato da colture avvicendate e boschi naturali governati prevalentemente a ceduo; molto limitatamente è presente la pioppicoltura. Si tratta di aree pianeggianti o subpianeggianti spesso molto urbanizzate. Il substrato è formato da depositi fluviali e colluviali di materiali prevalentemente serpentinitici portati dai torrenti Messa, Ceronda e Casternone.
Proprietà del suolo
Suoli profondi che possono avere una profondità utile ridotta dalla presenza di ghiaia tra i 50 ed i 100 cm di profondità. Non vi sono orizzonti compatti e non vi sono evidenti caratteri di idromorfia. Sono suoli con permeabilità moderatamente elevata e ben drenati.
Profilo
Topsoil di colore bruno grigiastro scuro o bruno olivastro scuro, a tessitura variabile da franca a franco-sabbiosa, reazione subacida e presenza di scheletro scarsa, assenza di carbonati. Il subsoil ha colore bruno, tessiture spesso più ricche in limo ed argilla (franche) o franco-sabbiose, reazione subacida, assenza di carbonati e presenza di scheletro che può anche essere abbondante. Il substrato è formato da sabbie e ghiaie derivanti da litologie serpentinitiche.
Legenda USDA
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Cambisols
Tassonomia USDA
Dystric Eutrudept, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Eutric Cambisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
SUSA0165
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
SUSA0165
Localizzazione:
Villardora cimitero
Pendenza (°)
4
Esposizione (°)
n.i.
Quota
355
Capacità d'uso non irrigua
Drupacee
Litologia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ah : 0 - 10 cm; secco; colore bruno grigiastro scuro (2,5Y 4/2); colore subordinato bruno olivastro scuro (2,5Y 3/3); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; struttura granulare fine di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte AB : 10 - 35 cm; secco; colore bruno scuro (10YR 3/3); colore subordinato bruno (10YR 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore netto.
Orizzonte Bw1 : 35 - 70 cm; secco; colore bruno (10YR 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; struttura poliedrica angolare grossolana di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; radicabilità 70 % ; resistenza: resistente; cementazione debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw2 : 70 - 100 cm; secco; colore bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); colore subordinato bruno (10YR 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 5 % , di forma subarrotondata; struttura poliedrica angolare grossolana di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; radicabilità 60 % ; resistenza: resistente; cementazione debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C : 100 - 999 cm; non calcareo.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Si succedono in sequenza un epipedon ocrico ed un orizzonte cambico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è: A-Bw-BC-C.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2026-03-12
Origine e nome della fase
Paese posto in provincia di Torino, all'imbocco della Valle di Susa.
Note
Radicabilità
Buona nei primi decimetri di suolo; diviene più difficoltosa in profondità a causa della presenza di orizzonti ricchi di ghiaie che si posizionano in prossimità del metro di profondità.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Le tessiture grossolane e falda non superficiale garantiscono un pronto drenaggio delle acque.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Dal punto di vista chimico, per quanto riguarda la reazione e la quantità di carbonio organico, la fertilità potrebbe essere buona; tuttavia, lo squilibrio nel rapporto Ca/Mg, che è presente in relazione alla natura dei depositi che sono originati da pietre verdi, ne riduce le potenzialità.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
150
Descrizione AWC
Valori medi dati da tessiture franco-sabbiose con ridotti contenuti di ghiaie.
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Le percentuali di limo in superficie sono scarse.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Suoli con una discreta capacità di ritenuta idrica che, tuttavia, nel trimestre estivo, se si verifica una carenza di precipitazioni, possono condurre le colture a una fase di stress per la mancanza di acqua disponibile.
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Può divenire moderata dove sono più evidenti gli affioramenti di lenti di ghiaia.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
I suoli sono drenati anche in caso di piogge intense, quindi possono essere lavorati in tempi brevi
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Non sussistono problematiche legate alla percorribilità di questi suoli.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Tessiture prevalentemente grossolane anche se la percentuale di argilla può raggiungere il 20% in alcune situazioni determinano una capacità protettiva alta; carbonio abbondante nel primo orizzonte un alto potenziale di adsorbimento.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Tessiture prevalentemente grossolane anche se la percentuale di argilla può raggiungere il 20% in alcune situazioni determinano una capacità protettiva alta; carbonio abbondante nel primo orizzonte un alto potenziale di adsorbimento.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Le capacità protettive non consentono lo spandimento dei liquami in sicurezza.
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Suoli discreti per tutte le colture. La limitazione maggiore è in realtà la posizione morfologica su conoidi spesso molto urbanizzati.
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Non rilevate. Da segnalare il consumo di suolo che ha eliminato parte importante di questa tipologia pedologica.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli discretamente adatti ad ogni coltura se è disponibile l'irrigazione. Limitazioni importanti possono derivare dal clima tipicamente pedemontano. Ottimi suoli per prato-pascoli e prati da foraggio, ma anche per orticoltura, data la prossimità ai grandi centri abitati. Sono inoltre adatti ad impianti di arboricoltura da legno con la maggior parte delle specie di pregio. Una limitazione deriva dall'eccesso di magnesio nel complesso di scambio che ne riduce la fertilità chimica.
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