Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 6420_01
Sottogruppo 6420_01
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Codice sottogruppo
6420_01
Nome
Typic Haplocryod, grossolani, dei versanti montani
Classificazione
Typic Haplocryod
Legenda
Spodosuoli di montagna
Legenda 250.000
Spodosuoli
Fase di riferimento
○
Pedon di riefrimento
FORM0017
Morfologia
Suolo posto sugli alti versanti abbastanza stabili, da mediamente a molto pendenti, delle montagne alpine interne. In alcuni casi questa tipologia pedologica si riscontra su pianori subpianeggianti di origine glaciale (spalle glaciali, circhi glaciali). Attualmente le superfici sono coperte da pascolo o da un bosco rado di larici con un sottobosco ricco di rododendri e mirtilli; certamente sino a qualche decennio addietro la maggior parte di queste aree era ancora utilizzata per il pascolo del bestiame.
Suolo
suoli non calcarei, molto evoluti e relativamente poco profondi, con una profondità utile ulteriormente ridotta a circa 30-60 cm dalla notevole presenza di scheletro. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio moderatamente rapido e la permeabilità da molto alta a moderatamente alta in conseguenza dei depositi grossolani. La litologia di partenza può essere molto varia (graniti, gneiss, calcescisti) in quanto il processo di acidificazione di questi suoli è stato molto spinto. Nei pressi della superficie (topsoil) vi sono due orizzonti distinti, di spessore variabile: il primo è un A quasi nero, fortemente arricchito di sostanza organica, acido o fortemente acido, sabbioso o sabbioso-franco (raramente franco-sabbioso); il secondo un E di colore grigio scuro, grigio o bruno grigiastro, acido o fortemente acido, sabbioso o sabbioso franco. Il subsoil è rappresentato dall'orizzonte spodico, con colore da bruno, a bruno scuro, a bruno rossastro per l'abbondanza di sesquiossidi di ferro e alluminio, tessitura da franco-sabbiosa a sabbiosa, reazione acida e presenza notevole di scheletro. Il carbonio nell'orizzonte spodico è presente in percentuali superiori all'1,1%.
Note
Questo suolo si è soprattutto conservato nelle aree a bosco. Su altre superfici il disboscamento ed il pascolamento hanno nel tempo provocato il rimaneggiamento e l'erosione di questi suoli, con conseguente asportazione degli orizzonti superficiali.
Cenni sulla gestione
Suoli attualmente utilizzati a pascolo (sono a tratti presenti facies di ottimo valore pastorale) o a bosco, soprattutto con larice, abete rosso e pino cembro. Frequentemente i boschi attuali sono il risultato dell'abbandono di aree un tempo pascolive. Questi sono i soli utilizzi possibili considerando le caratteristiche dei suoli, le limitazioni climatiche e la morfologia dei versanti.
Aggiornamento
28-10-2019
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