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Vertic Haplustalf, fini, dei terrazzi antichi
Vertic Haplustalf
Alfisuoli dei terrazzi antichi non idromorfi
Alfisuoli dei terrazzi antichi
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ALOC0018
Questi suoli sono presenti diffusamente sui terrazzi antichi e su aree di transizione ai rilievi collinari. L'ambiente è caratterizzato da superfici terrazzate di origine alluvionale antica, con una morfologia anche evidentemente ondulata a causa dell'erosione che si è manifestata su queste superfici. L'uso del suolo è soprattutto cerealicolo (grano ed orzo), in parte a praticoltura permanente e in parte caratterizzato da residuale viticoltura.
La profondità utile alle radici è limitata dalla presenza di orizzonti compatti, la disponibilità di ossigeno è buona o moderata, il drenaggio è buono o mediocre e la permeabilità variabile da moderatamente bassa a bassa. Il topsoil presenta un colore bruno giallastro o bruno giallastro scuro, una tessitura variabile da franco-limosa a franco-limoso-argillosa. Il subsoil ha colore bruno giallastro scuro, bruno o bruno forte, tessitura da franco-limoso-argillosa ad argillosa. Inoltre il topsoil ha una evidente acidificazione con reazione da subacida a neutra che contrasta con il subsoil a reazione da neutra ad alcalina. Oltre i 120 cm di profondità è frequentemente presente un orizzonte con un elevata percentuale di concrezione di calcare.
In alcune situazioni questa tipologia pedologica è riscontrabile sulle parti sommitali di rilievi collinari che rappresentano il residuo di antiche superfici.
Suoli idonei soprattutto alla coltivazione dei cereali autunno-vernini, di noccioli e vite sulle aree maggiormente pendenti. Anche il girasole può avere discreti risultati produttivi. L'acidificazione degli orizzonti superficiali è facilmente correggibile con leggere calcitazioni. Per quanto concerne l'arboricoltura da legno si possono realizzare impianti con farnia, carpino bianco, acero campestre, tigli.
28-10-2019