Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 5517_01
Sottogruppo 5517_01
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Codice sottogruppo
5517_01
Nome
Vertic Haplustalf, fini, dei terrazzi antichi
Classificazione
Vertic Haplustalf
Legenda
Alfisuoli dei terrazzi antichi non idromorfi
Legenda 250.000
Alfisuoli dei terrazzi antichi
Fase di riferimento
TRINCHERA fine, fase tipica
Pedon di riefrimento
ALOC0018
Morfologia
Questi suoli sono presenti diffusamente sui terrazzi antichi e su aree di transizione ai rilievi collinari. L'ambiente è caratterizzato da superfici terrazzate di origine alluvionale antica, con una morfologia anche evidentemente ondulata a causa dell'erosione che si è manifestata su queste superfici. L'uso del suolo è soprattutto cerealicolo (grano ed orzo), in parte a praticoltura permanente e in parte caratterizzato da residuale viticoltura.
Suolo
La profondità utile alle radici è limitata dalla presenza di orizzonti compatti, la disponibilità di ossigeno è buona o moderata, il drenaggio è buono o mediocre e la permeabilità variabile da moderatamente bassa a bassa. Il topsoil presenta un colore bruno giallastro o bruno giallastro scuro, una tessitura variabile da franco-limosa a franco-limoso-argillosa. Il subsoil ha colore bruno giallastro scuro, bruno o bruno forte, tessitura da franco-limoso-argillosa ad argillosa. Inoltre il topsoil ha una evidente acidificazione con reazione da subacida a neutra che contrasta con il subsoil a reazione da neutra ad alcalina. Oltre i 120 cm di profondità è frequentemente presente un orizzonte con un elevata percentuale di concrezione di calcare.
Note
In alcune situazioni questa tipologia pedologica è riscontrabile sulle parti sommitali di rilievi collinari che rappresentano il residuo di antiche superfici.
Cenni sulla gestione
Suoli idonei soprattutto alla coltivazione dei cereali autunno-vernini, di noccioli e vite sulle aree maggiormente pendenti. Anche il girasole può avere discreti risultati produttivi. L'acidificazione degli orizzonti superficiali è facilmente correggibile con leggere calcitazioni. Per quanto concerne l'arboricoltura da legno si possono realizzare impianti con farnia, carpino bianco, acero campestre, tigli.
Aggiornamento
28-10-2019
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