Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 5515_02
Sottogruppo 5515_02
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Codice sottogruppo
5515_02
Nome
Inceptic Haplustalf, ghiaiosi e non calcarei, delle piane alluvionali.
Classificazione
Inceptic Haplustalf
Legenda
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda 250.000
Alfisuoli di pianura
Fase di riferimento
COLOMBERO scheletrico-sabbiosa, fase tipica
Pedon di riefrimento
LIQU0043
Morfologia
Suolo diffuso su superfici terrazzate caratterizzate da una notevole abbondanza d'acqua irrigua. Si tratta di un areale di pianura alluvionale, subpianeggiante con pendenze comprese tra 1 e 5%. Il substrato è costituito da depositi ghiaiosi direttamente osservabili in uno scavo pedologico sotto alla soletta di aratura. Si riscontra di frequente la presenza di ghiaie superficiali. L'ambiente umido tipico della praticoltura permanente assai diffusa nel passato, è quasi scomparso ed il prato ha lasciato il posto alla coltivazione del mais, spesso in rotazione quadriennale. Il mais è dunque ora la coltura prevalente, seguono frumento e prato. Nelle aree più marginali e meno produttive, dove la ghiaiosità superficiale limita la lavorabilità ed il franco di coltivazione, è diffusa la coltura del fagiolo. Irrigazione per scorrimento con necessità di frequenti turni di adacquamento.
Suolo
Suoli poco profondi per la presenza di un livello di ghiaie a circa 40 - 50 cm, con permeabilità solitamente moderatamente elevata e drenaggio da moderatamente rapido a rapido. La disponibilità di ossigeno è buona. Possono essere presenti ghiaie in superficie. Il topsoil ha colore variabile dal bruno al bruno giallastro scuro è generalmente franco-sabbioso, ha reazione subacida e calcare assente. L'orizzonte sottostante (subsoil) ha colore bruno o bruno forte, tessitura sabbioso-franca o franco-sabbiosa, reazione variabile dal subacido al neutro e calcare assente. Lo scheletro è solitamente abbondante.
Note
Cenni sulla gestione
La tendenza all'acidificazione del profilo appare molto modesta, ma lo sfruttamento intensivo del suolo e le pratiche irrigue possono accentuare il fenomeno finora poco evidente della lisciviazione delle basi, in particolare del calcio. La struttura del suolo poco sviluppata per la prevalenza delle frazioni sabbiose può peggiorare per il progressivo impoverimento in sostanza organica. La perdita del suolo in sostanza organica porta ad un decadimento dell'attività biologica, potenzialmente condizionata dall'accumulo di metalli pesanti Zn e Cu apportati con le liquamazioni. Suoli a limitata attitudine per tutte le colture agrarie a causa dell'eccessiva presenza di ghiaia. Sono tuttavia da considerarsi discreti per l'arboricoltura se nei primi anni si può intervenire con irrigazioni di soccorso. Le fertilizzazioni devono dosarsi accuratamente, in quanto il suolo tende ad essere dilavato per le ripetute irrigazioni, perdendo i nutritivi a causa della bassa capacità di scambio e rilasciando eventuali inquinanti nel substrato ghiaioso.
Aggiornamento
28-10-2019
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