Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 5513_01
Sottogruppo 5513_01
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Codice sottogruppo
5513_01
Nome
Oxyaquic Paleustalf, fini, dei terrazzi antichi
Classificazione
Oxyaquic Paleustalf
Legenda
Alfisuoli dei terrazzi antichi non idromorfi
Legenda 250.000
Alfisuoli dei terrazzi antichi
Fase di riferimento
MONTAROLO limoso-grossolana, fase tipica
Pedon di riefrimento
SEME0004
Morfologia
Suolo caratteristico di superfici da pianeggianti a debolmente ondulate che rappresentano un livello intermedio (come quota) dei terrazzi antichi di origine fluvio-glaciale, impostati in prevalenza su depositi limosi. Si tratta di aree coperte per la quasi totalità da bosco naturaliforme, planiziale, con dominanza della farnia e del carpino bianco (Querco-carpineto).
Suolo
Paleosuolo caratterizzato da un livello di idromorfia moderato (condizioni oxyaquiche) indotto dalla falda sospesa e da un orizzonte argillico ricco di screziature a forma di glosse, che conferiscono al profilo una disponibilità di ossigeno imperfetta. Anche la permeabilità è bassa, soprattutto a causa della presenza di potenti depositi argillosi sottostanti il profilo. Sono suoli non calcarei e senza scheletro. L'orizzonte superficiale è influenzato dalla presenza della lettiera forestale; il colore varia dal bruno al bruno giallastro scuro, la tessitura è franco-limosa o franca e la reazione acida o subacida. Gli orizzonti sottostanti sono formati da un eluviale e da un argillico; hanno rispettivamente colori bruno oliva chiaro o bruno giallastro chiaro e bruno giallastro con evidenti screziature e glosse; la tessitura è variabile da franco-limosa, a franca, a franco-argillosa e la reazione è subacida o neutra.
Note
Su queste terre è presente uno dei lembi di maggiore estensione di bosco planiziale piemontese (Parco delle Sorti della Partecipanza di Trino vercellese).
Cenni sulla gestione
La possibilità di crescita per colture agrarie è fortemente condizionata dalla ridotta radicabilità. Sono comunque terre adatte alla risicoltura in sommersione per la loro scarsa permeabilità naturale ma possono anche essere utilizzate per cereali autunno vernini, mais e soia. Attualmente sono soprattutto utilizzate a bosco; in questo caso le specie a maggiore attitudine sono evidentemente quelle del bosco planiziale.
Aggiornamento
28-10-2019
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