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Typic Paleustalf, acido-subacidi, dei terrazzi antichi
Typic Paleustalf
Alfisuoli dei terrazzi antichi non idromorfi
Alfisuoli dei terrazzi antichi
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SEME0003
Le superfici coperte da questa tipologica pedologica sono frequentemente molto ondulate e rappresentano le parti dei terrazzi antichi più elevate in quote e, quindi, più vecchie. I depositi di partenza sono di origine fluvio-glaciale, relativamente fini (limosi) e sono assai alterati in funzione di una spinta pedogenesi. L'uso del suolo è in parte forestale ed in parte agrario marginale.
Suolo non calcareo, caratterizzato da una profondità utile ridotta a 50-80 cm per la presenza di orizzonti compatti ben sviluppati, che possono anche essere definiti come fragipan. Il ruscellamento superficiale per la morfologia inclinata riduce la percentuale di acqua di infiltrazione, che, per altro, trova uno strato quasi impermeabile dopo pochi centimetri. Il drenaggio è mediocre, la disponibilità di ossigeno buona o moderata e la permeabilità bassa. L'orizzonte superficiale (topsoil) ha colore bruno grigiastro molto scuro o bruno giallastro, tessitura franco-limosa o franca e reazione da fortemente acida ad acida. Gli orizzonti sottostanti mostrano la presenza di un eluviale e di un orizzonte argillico illuviale; il colore è giallo brunastro o bruno giallastro chiaro e diviene bruno più in profondità (possono essere presenti sottili glosse chiare), la tessitura è franco-limosa o franco-argillosa (fino a franco-limoso-argillosa), la reazione varia da acida a subacida. In tutto il profilo è assente lo scheletro ed è evidente la forte aggregazione.
La presenza della lettiera porta ad una significativa, anche se naturale, acidificazione degli orizzonti più superficiali.
Suoli tipicamente adatti a cereali autunno-vernini che non necessitano di irrigazioni e che si giovano di suoli che trattengono umidità. Il mais in annate piovose ha difficoltà in fase iniziale e si rendono spesso necessarie risemine. La coltura del riso in sommersione è sostanzialmente da escludere per l'inclinazione delle superfici che richiederebbero spostamenti terra troppo importanti per produrre camere di risaia pianeggianti. Possono essere dEstinati alla praticoltura con prati permanenti in asciutta. Possono inoltre essere utilizzati per l'arboricoltura da legno e la viticoltura con la possibilità di ottenere discreti risultati. Non idonei per la pioppicoltura a rapido accrescimento. Sono attualmente coperti anche da bosco misto di latifoglie con roveri, farnie e castagni.
28-10-2019