Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 5505_01
Sottogruppo 5505_01
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Codice sottogruppo
5505_01
Nome
Calcic Haplustalf, fini, dei versanti collinari
Classificazione
Calcic Haplustalf
Legenda
Alfisuoli di collina a tessitura fine
Legenda 250.000
Alfisuoli di collina
Fase di riferimento
MARAZZI limoso-fine, fase tipica
Pedon di riefrimento
TARV0047
Morfologia
Questo suolo si trova su rilievi collinari caratterizzati da versanti a franapoggio o, più raramente, a reggipoggio, che sono comunque impostati su pendenze relativamente poco accentuate. Il substrato è costituito da marne e argille con qualche intercalazione arenacea. L'uso del suolo è occupato prevalentemente da coltivi e prati con scarsa viticoltura.
Suolo
Questi suoli sono evoluti, calcarei e presentano profondità utile limitata oltre i 100-150 cm da un orizzonte con accumulo di carbonato di calcio. Le tessiture sono prevalentemente franco-limoso-argillose o più raramente franco-limose ma sempre con rilevanti percentuali di argilla. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio è buono e la permeabilità moderatamente bassa. L'orizzonte superficiale (topsoil) è di colore da bruno a bruno giallastro scuro, è caratterizzato da tessitura franco-limosa-argillosa o franco-limosa, scheletro assente, reazione alcalina e presenza di carbonato di calcio. Il subsoil ha colore bruno giallastro scuro o bruno giallastro, tessitura franco-limosa-argillosa o franco-limosa con incremento della percentuale di argilla rispetto al topsoil a seguito di fenomeni di illuviazione, scheletro assente e reazione alcalina o iperalcalina. Gli orizzonti più profondi assumono generalmente il colore olivastro chiaro tipico del substrato marnoso.
Note
Cenni sulla gestione
La pendenza è il fattore limitante di questi suoli, soprattutto a causa delle ridotte possibilità di meccanizzazione. Dove l'acclività non è eccessiva i seminativi (grano, mais) avvicendati a prati e ad erbai costituiscono le colture agrarie preferibili. Importante è l'attenzione ad effettuare pratiche agricole che limitino i fenomeni erosivi con lavorazioni poco profonde e ridotte al minimo e inerbimento degli interfilari. La viticoltura e la frutticoltura hanno buone potenzialità nelle esposizioni più favorevoli, salvo che per le tessiture che risultano talora eccessivamente fini e per l'abbondanza di calcare che può provocare clorosi ferrica. Dal punto di vista forestale sono suoli adatti a tutte le specie che non soffrono l'abbondanza di carbonato di calcio (ad esempio orniello, roverella, ciliegio, cerro).
Aggiornamento
28-10-2019
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