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Psammentic Haplustalf, non calcarei, dei versanti collinari.
Psammentic Haplustalf
Alfisuoli di collina a tessitura grossolana
Alfisuoli di collina
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BARB0058
Rilievi collinari con crinali lineari, disposti irregolarmente sul territorio; pendenze dei versanti elevate (mediamente del 40%) per la presenza di incisioni anguste e profondamente incassate nei depositi marini. La litologia è rappresentata da sedimenti di dimensioni grossolane (Sabbie di Asti e sedimenti grossolani del Villafranchiano). La pietrosità e la rocciosità sono assenti. L’inondabilità è assente poiché i suoli di questa serie sono situati su versanti collinari. L’uso del suolo è prevalentemente a bosco; rari sono i vigneti o gli altri utilizzi. In dipendenza dell’uso del suolo vi è un differente grado di erosione: sulle superfici boscate questa è considerabile scarsa, diviene molto maggiore sui suoli agricoli.
La profondità del suolo e la profondità utile alle radici sono da considerarsi elevate: superano in alcune situazioni i due metri. Non sono stati evidenziati limiti all’approfondimento degli apparati radicali poiché sono essenti sia lo scheletro, sia condizioni di idromorfia e sia orizzonti compatti. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio da moderatamente rapido a rapido e la permeabilità è alta. La lavorabilità è considerabile scarsa o molto scarsa per le pendenze mediamente accentuate. La falda è molto profonda e non ha alcuna influenza sulle proprietà del suolo. Fondamentalmente il topsoil ed il subsoil si distinguono per il colore. Questo è infatti variabile da tonalità più scure del bruno forte a tonalità più chiare. Per il resto il suolo è caratterizzato da una tessitura sabbioso-franca o sabbiosa, da un pH acido o subacido, dall’assenza di scheletro. Il substrato vero e proprio non è mai stato osservato poiché posto a notevole profondità; si deve in ogni caso segnalare una variazione del colore in profondità, che mostra una dominanza del bruno rispetto al rosso.
La notevole pendenza sulla quale i suoli di questa serie sono posti impedisce qualsiasi utilizzazione agraria a fini produttivi. I suoli sono tuttavia certamente idonei ad una utilizzazione forestale, se le specie arboree si adattano alla possibile carenza idrica estiva e ad un pH variabile dall’acido al subacido. Qualsiasi utilizzazione agricola non è ritenuta sostenibile poiché richiederebbe operazioni agronomiche notevolissime per limitare l’erosione e per ottenere produzioni accettabili. Il bosco, gestito con una selvicoltura naturalistica, è certamente l’uso del suolo più adatto, soprattutto in rapporto all’ecocompatibilità.
28-10-2019