5502_01
Ultic Haplustalf, ghiaiosi, dei versanti collinari
Ultic Haplustalf
Alfisuoli di collina a tessitura fine
Alfisuoli di collina
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TARV0069
Questo suolo si trova su una ridotta porzione di territorio collinare piemontese al confine con i rilievi collinari. Esso occupa morfologicamente porzioni del rilievo che si elevano in quota con versanti a pendenza da moderatamente acclive ad acclive. Il substrato è costituito da conglomerati non calcarei con una notevole percentuale di sabbie e di argille e abbondante scheletro costituito da ciottoli. SI tratta in sostanza di antichissime superfici pianeggianti completamente modificate dai fenomeni erosivi. L'uso del suolo è costituito esclusivamente da bosco, con una prevalenza di quercia e castagno, a causa dell'acclività delle pendici.
Si tratta di un suolo ad elevato grado di pedogenesi, non calcareo, profondo ma con profondità utile limitata a circa 50-80 cm per la presenza elevata di scheletro. Gli orizzonti profondi presentano un evidente sviluppo pedogenetico con la formazione di orizzonti con illuviazione di argilla (Bt) di colore bruno-rossastro e parzialmente desaturati. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio buono e la permeabilità moderatamente bassa a causa delle tessitura con elevate percentuali di argilla. La non elevata profondità utile rende questo suolo soggetto ad un moderato rischio di deficit idrico stagionale. La falda è molto profonda. l topsoil, di colore bruno o bruno scuro, è caratterizzato da tessitura da franco sabbiosa a franca, da scheletro comune, reazione acida e assenza di carbonato di calcio. Il subsoil ha colore da bruno intenso a bruno rossastro, tessitura da franco-sabbioso-argillosa e argilloso-franca, scheletro da elevato ad abbondante (sempre superiore al 35%) scendendo lungo il profilo, reazione acida ed assenza di carbonato di calcio. Il substrato è formato da depositi conglomeratici più o meno cementati che derivano da antiche alluvioni.
Si tratta di una tipologia pedologica che copre estensioni assai limitate di territorio.
Questi suoli a grado basso di fertilità poiché eccessivamente acidi, possono essere destinati in primo luogo ad una copertura boschiva anche a causa della profondità del suolo non elevata, per l'abbondante percentuale di scheletro, e per le elevate pendenze. Altri possibili utilizzi sono il pascolo e la viticoltura. L'uso a bosco è comunque quello che garantisce una adeguata copertura del suolo, riducendo al minimo il rischio di erosione e salvaguardando il valore naturalistico di queste aree.
28-10-2019