Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 5500_10
Sottogruppo 5500_10
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Codice sottogruppo
5500_10
Nome
Typic Haplustalf, fini e ghiaiosi, delle piane alluvionali
Classificazione
Typic Haplustalf
Legenda
Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda 250.000
Alfisuoli di pianura
Fase di riferimento
VIGNOLE BORBERA scheletrico-argillosa, fase tipica
Pedon di riefrimento
TARV0184
Morfologia
Questo suolo si trova sui terrazzi alluvionali antichi pianeggianti o pseudopianeggianti o più raramente debolmente ondulati nei quali i sedimenti sono costituiti da ghiaie arrotondate ed alterate e da sabbie e limi di origine fluviale. Talvolta quando queste superfici si trovano al contatto con versanti collinari vi è la porzione più prossima a questi ultimi che può essere influenzata da colluvium di natura marnoso arenacea. La cerealicoltura e la praticoltura sono gli usi del suolo prevalenti.
Suolo
Si tratta di suoli evoluti che manifestano un orizzonte con illuviazione di argilla e che presentano profondità utile ridotta a causa della presenza di abbondante scheletro subito sotto all’orizzonte superficiale di aratura. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio generalmente buono e la permeabilità è moderatamente bassa a causa della presenza di una tessitura con elevate percentuali di argilla. Sulla superficie del suolo la pietrosità è solitamente scarsa. Il topsoil ha un colore bruno o bruno-giallastro scuro, la tessitura è franca con scheletro da comune ad abbondante, la reazione è tendenzialmente subacida ed i carbonati sono completamente assenti. Negli orizzonti sottosuperficiali (subsoil) di colore bruno si evidenzia un netto aumento della percentuale di argilla con tessiture generalmente franco argillose e scheletro da abbondante a elevato; la reazione è generalmente subacida ed i carbonati sono completamente assenti. Lo scheletro può talvolta oltre i 120 cm risultare positivo alla reazione con l'acido cloridrico per la presenza di carbonato di calcio; in questi casi esso risulta essere costituito da frammenti di arenaria cementati.
Note
Cenni sulla gestione
Suoli con caratteristiche discretamente favorevoli, sia per la praticoltura, sia per la cerealicoltura, anche se non sono sfruttati adeguatamente per la posizione marginale dell’area che occupano. Necessitano di frequenti irrigazioni per la scarsa capacità di ritenuta idrica e dovrebbero essere lavorati a profondità limitate per evitare di portare in superficie le ghiaie sottostanti. Dal punto di vista forestale e dell'arboricoltura da legno non si segnalano particolari limitazioni.
Aggiornamento
28-10-2019
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