Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 5500_05
Sottogruppo 5500_05
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Codice sottogruppo
5500_05
Nome
Typic Haplustalf, fini e calcarei, dei versanti collinari
Classificazione
Typic Haplustalf
Legenda
Alfisuoli di collina a tessitura fine
Legenda 250.000
Alfisuoli di collina
Fase di riferimento
PALAZZO franco-fine, fase tipica
Pedon di riefrimento
LANG0366
Morfologia
Si tratta di suoli evoluti che si situano su versanti collinari a pendenza moderata, che frequentemente sono nelle porzioni di collina prospicienti le pianure alluvionali. I depositi sono costituiti da sabbie molto fini e limi di colore rossastro. I processi di evoluzione pedogenetica possono essere avvenuti in situ oppure trattarsi talvolta di depositi alloctoni precedentemente pedogenizzati e successivamente rideposti ad opera di antichi corsi d'acqua prima del movimento di sollevamento del rilievo collinare; in questi casi al di sotto di questi depositi affiorano con evidente discontinuità le marne del Terziario. L'uso del suolo è costituito prevalentemente da cereali, da prati non irrigui e da frutteti.
Suolo
Questi suoli sono evoluti con espressione di un orizzonte argillico, sono calcarei e presentano profondità utile elevata. La disponibilità di ossigeno è moderata, il drenaggio generalmente buono e la permeabilità moderatamente bassa. La falda è molto profonda e non influenza in alcun modo il profilo. Il topsoil è caratterizzato da colori variabili dal bruno al bruno giallastro e da tessiture da franche a franco limose; lo scheletro è assente, la reazione va dalla subalcalina alla alcalina e vi è sempre presenza di carbonato di calcio. Il subsoil ha colori variabili dal bruno intenso al rosso giallastro, tessiture da franche a franche limose, lo scheletro è assente, la reazione è alcalina ed è sempre presente il carbonato di calcio.
Note
○
Cenni sulla gestione
Questi suoli presentano una buona attitudine agricola e vengono per lo più adibiti alla produzione di cereali anche se la limitazione rappresentata dalle ridotte risorse idriche disponibili costituisce un fattore che può rivelarsi limitante. Oltre che alle produzioni frutticole tipiche, queste terre sono anche adatte all'utilizzo a prato-pascolo così come si possono prevedere impianti per l'arboricoltura da legno per specie quali querce, robinia, ciavardello e noce, data anche la forte valenza paesaggistica che esse rivestono.
Aggiornamento
26-05-2025
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