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Typic Haplustalf, fini e calcarei, dei versanti collinari
Typic Haplustalf
Alfisuoli di collina a tessitura fine
Alfisuoli di collina
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LANG0366
Si tratta di suoli evoluti che si situano su versanti collinari a pendenza moderata, che frequentemente sono nelle porzioni di collina prospicienti le pianure alluvionali. I depositi sono costituiti da sabbie molto fini e limi di colore rossastro. I processi di evoluzione pedogenetica possono essere avvenuti in situ oppure trattarsi talvolta di depositi alloctoni precedentemente pedogenizzati e successivamente rideposti ad opera di antichi corsi d'acqua prima del movimento di sollevamento del rilievo collinare; in questi casi al di sotto di questi depositi affiorano con evidente discontinuità le marne del Terziario. L'uso del suolo è costituito prevalentemente da cereali, da prati non irrigui e da frutteti.
Questi suoli sono evoluti con espressione di un orizzonte argillico, sono calcarei e presentano profondità utile elevata. La disponibilità di ossigeno è moderata, il drenaggio generalmente buono e la permeabilità moderatamente bassa. La falda è molto profonda e non influenza in alcun modo il profilo. Il topsoil è caratterizzato da colori variabili dal bruno al bruno giallastro e da tessiture da franche a franco limose; lo scheletro è assente, la reazione va dalla subalcalina alla alcalina e vi è sempre presenza di carbonato di calcio. Il subsoil ha colori variabili dal bruno intenso al rosso giallastro, tessiture da franche a franche limose, lo scheletro è assente, la reazione è alcalina ed è sempre presente il carbonato di calcio.
Questi suoli presentano una buona attitudine agricola e vengono per lo più adibiti alla produzione di cereali anche se la limitazione rappresentata dalle ridotte risorse idriche disponibili costituisce un fattore che può rivelarsi limitante. Oltre che alle produzioni frutticole tipiche, queste terre sono anche adatte all'utilizzo a prato-pascolo così come si possono prevedere impianti per l'arboricoltura da legno per specie quali querce, robinia, ciavardello e noce, data anche la forte valenza paesaggistica che esse rivestono.
26-05-2025