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Typic Haplustalf, fini e non calcarei, delle piane alluvionali
Typic Haplustalf
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Alfisuoli di pianura
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TORT0312
Suoli distribuiti su diverse superfici pianeggianti antiche leggermente ondulate; si tratta di lembi di vecchie pianure costituite da depositi alluvionali sabbioso-siltoso-argillosi che sono stati in gran parte smantellati dall'azione fluviale post-glaciale. Queste superfici sono in parte caratterizzate da un uso agrario con coltivazioni diffuse di cereali vernini e mais, molto marginalmente sono presenti frutteti.
Si tratta di suoli profondi ed evoluti. La disponibilità di ossigeno è buona o moderata, il drenaggio è variabile da buono a mediocre e la permeabilità da moderatamente alta a moderatamente bassa. L'orizzonte superficiale (topsoil) è caratterizzato da colore bruno, bruno giallastro o bruno oliva, da tessitura franca, franco-argillosa o franco-limosa e da reazione da subacida a neutra. Gli orizzonti sottostanti (subsoil) hanno colore bruno, bruno giallastro o bruno giallastro chiaro (a volte sono presenti alcune glosse verticali), tessitura franca, franco-argillosa, franco-limosa o franco-limoso-argillosa con un contenuto in argilla superiore al 20% e reazione variabile dal subacido al subalcalino. Lo scheletro è assente o presente in limitate percentuali fino a 100 cm di profondità.
Possono considerarsi suoli discreti per la maggior parte delle colture agrarie, in particolari sono idonei alla cerealicoltura e alla praticoltura. L'arboricoltura da legno con specie di pregio rappresenta una valida alternativa alle colture agrarie; tra le specie da utilizzare si consigliano farnia, ciliegio, noce e ciavardello. Sono suoli relativamente protettivi nei confronti delle falde.
28-10-2019