Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 5500_01
Sottogruppo 5500_01
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Codice sottogruppo
5500_01
Nome
Typic Haplustalf, fini, dei terrazzi antichi
Classificazione
Typic Haplustalf
Legenda
Alfisuoli dei terrazzi antichi non idromorfi
Legenda 250.000
Alfisuoli dei terrazzi antichi
Fase di riferimento
FOGLIATA argilloso-fine, fase tipica
Pedon di riefrimento
TORT0168
Morfologia
Suoli presenti nell'area sommitale di parte dei terrazzi antichi. Questi terrazzi sono formati da depositi fluviali antichi costituiti da alluvioni ghiaiose, sabbiose e siltoso-argillose fortemente alterate. Le deposizioni siltoso-argillose caratterizzano tutte le superfici sommitali e rappresentano il substrato da cui traggono origine questi suoli. Sono suoli fortemente pedogenizzati ascrivibili all'ordine degli Alfisuoli. L'uso del suolo è rappresentato da coltivazioni di cereali autunno-vernini, prati permanenti asciutti e viticoltura.
Suolo
Sono suoli profondi, con una profondità utile alle radici che va ben oltre il metro. Lo scheletro è sempre assente. Sono dotati di una disponibilità di ossigeno da buona a moderata, di un drenaggio mediocre e di una permeabilità da moderatamente bassa a bassa. Il topsoil di colore variabile dal bruno al bruno giallastro scuro è caratterizzato da una tessitura franco-limosa o franco-argillosa, da reazione variabile subacida a neutra (in alcuni casi può essere acida) e dall'assenza di carbonato di calcio. Il subsoil presenta colori bruno giallastri o bruni, tessitura da franco-limoso-argillosa ad argillosa, scheletro assente, reazione da subacida ad alcalina e calcare presente in modestissima quantità sotto forma di concrezioni.
Note
Cenni sulla gestione
Si tratta di suoli con una modesta attitudine agraria. Sono idonei sopratutto ai cereali autunno-vernini ed alla praticoltura permanente asciutta. Un certo sviluppo può avere la viticoltura. Per quanto concerne l'arboricoltura da legno sono suoli con una buona attitudine per rovere, ciliegio e noce.
Aggiornamento
28-10-2019
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