Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 5367_02
Sottogruppo 5367_02
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Codice sottogruppo
5367_02
Nome
Inceptic Hapludalf, profondi, delle piane alluvionali
Classificazione
Inceptic Hapludalf
Legenda
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda 250.000
Alfisuoli di pianura
Fase di riferimento
LIVORNO FERRARIS franco-grossolana, fase tipica
Pedon di riefrimento
PIEM0166
Morfologia
Dal punto di vista morfologico questi suoli sono posti su parte dei conoidi semipianeggianti esterni ai rilievi alpini e morenici. Sono superfici con un uso del suolo quasi totalmente agrario, che passa dalla maiscoltura in rotazione a colture orticole di pregio. Il substrato litologico è formato da depositi fluviali poligenici (prevalentemente sabbioso fini e limosi), relativamente vecchi, che ricoprono depositi ghiaioso-grossolani più profondi.
Suolo
Suoli relativamente pedogenizzati, molto profondi e con profondità utile all'approfondimento radicale che può superare il metro. Sono privi di pietrosità e di ristagni idrici. Sono dotati di un buon drenaggio e di una permeabilità moderatamente alta. Nell'orizzonte di superficie (topsoil) lo scheletro è assente, la tessitura è variabile da franca a franco-limosa a franco-sabbiosa, la è reazione prevalentemente subacida e il colore dipende in larga misura dall'utilizzo agrario a cui il suolo è sottoposto ma mediamente è bruno o bruno giallastro. Gli orizzonti più profondi (subsoil) hanno una tessitura variabile da franca a franco-limosa, lo scheletro è scarso o assente, la reazione varia dal neutro al subacido ed il colore è tendenzialmente bruno con evidenti sfumature rossastre. Il carbonato di calcio è assente. Il substrato è formato da sabbie e ghiaie, deposte in eventi precedenti ai depositi più fini soprastanti.
Note
Cenni sulla gestione
Sono suoli che rispondono bene alle fertilizzazioni: se ben concimati ed irrigati divengono molto produttivi e per questo sono da tempo intensamente coltivati. Suoli buoni per tutte le colture, conservano però maggiormente la loro fertilità se utilizzati in rotazione o con cereali autunno-vernini. L'unico processo in atto è la parziale acidificazione superficiale, particolarmente evidente sulle terre utilizzate in passato per la risicoltura, nelle quali gli enormi quantitativi d'acqua hanno dilavato il suolo portando i pH verso la classe acida. Rispetto ad un utilizzo con arboricoltura da legno sono ottimi per quasi tutte le specie di pregio se si garantisce loro l'irrigazione di soccorso nei primi anni d'impianto.
Aggiornamento
28-10-2019
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