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Inceptic Hapludalf, profondi, delle piane alluvionali
Inceptic Hapludalf
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Alfisuoli di pianura
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PIEM0166
Dal punto di vista morfologico questi suoli sono posti su parte dei conoidi semipianeggianti esterni ai rilievi alpini e morenici. Sono superfici con un uso del suolo quasi totalmente agrario, che passa dalla maiscoltura in rotazione a colture orticole di pregio. Il substrato litologico è formato da depositi fluviali poligenici (prevalentemente sabbioso fini e limosi), relativamente vecchi, che ricoprono depositi ghiaioso-grossolani più profondi.
Suoli relativamente pedogenizzati, molto profondi e con profondità utile all'approfondimento radicale che può superare il metro. Sono privi di pietrosità e di ristagni idrici. Sono dotati di un buon drenaggio e di una permeabilità moderatamente alta. Nell'orizzonte di superficie (topsoil) lo scheletro è assente, la tessitura è variabile da franca a franco-limosa a franco-sabbiosa, la è reazione prevalentemente subacida e il colore dipende in larga misura dall'utilizzo agrario a cui il suolo è sottoposto ma mediamente è bruno o bruno giallastro. Gli orizzonti più profondi (subsoil) hanno una tessitura variabile da franca a franco-limosa, lo scheletro è scarso o assente, la reazione varia dal neutro al subacido ed il colore è tendenzialmente bruno con evidenti sfumature rossastre. Il carbonato di calcio è assente. Il substrato è formato da sabbie e ghiaie, deposte in eventi precedenti ai depositi più fini soprastanti.
Sono suoli che rispondono bene alle fertilizzazioni: se ben concimati ed irrigati divengono molto produttivi e per questo sono da tempo intensamente coltivati. Suoli buoni per tutte le colture, conservano però maggiormente la loro fertilità se utilizzati in rotazione o con cereali autunno-vernini. L'unico processo in atto è la parziale acidificazione superficiale, particolarmente evidente sulle terre utilizzate in passato per la risicoltura, nelle quali gli enormi quantitativi d'acqua hanno dilavato il suolo portando i pH verso la classe acida. Rispetto ad un utilizzo con arboricoltura da legno sono ottimi per quasi tutte le specie di pregio se si garantisce loro l'irrigazione di soccorso nei primi anni d'impianto.
28-10-2019