5366_01
Ultic Hapludalf, fini, dei terrazzi antichi
Ultic Hapludalf
Alfisuoli dei terrazzi antichi non idromorfi
Alfisuoli dei terrazzi antichi
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AF560028
Suolo presente su superfici molto ondulate e relativamente pendenti, che rappresentano il residuo quasi completamente smantellato di una antica superficie pianeggiante. Sono spesso transizioni tra pianure e versanti montani. L'uso del suolo è a bosco nelle aree maggiormente pendenti, agrario marginale (praticoltura soprattutto) sui dossi semipianeggianti.
Suolo profondo, molto evoluto e desaturato, caratterizzato da una buona disponibilità di ossigeno, da un drenaggio buono e da una permeabilità variabile da moderatamente alta a moderatamente bassa. L'orizzonte superficiale ha colore bruno, una tessitura franca o franco-limosa, reazione acida o fortemente acida e scheletro in prevalenza assente. Gli orizzonti sottostanti hanno un rilevante incremento di argilla, colore bruno rossastro o giallo rossastro, reazione acida, tessitura franca o franco-argillosa e scheletro in prevalenza assente. Il substrato è formato da depositi fluvio-glaciali o glaciali molto antichi.
Sono da annoverare tra i suoli più antichi del Piemonte.
Suoli che per l'eccessiva acidità e desaturazione sono da considerare marginali per l'agricoltura. Oltre la praticoltura, solo i cereali autunno-vernini possono comunque ottenere risultati produttivi interessanti. Sono suoli da considerare discreti per l'arboricoltura da legno con le specie acidofile; sono ottimi per i castagneti da frutto. Le specie forestali che si adattano maggiormente sono castagno, rovere, farnia e carpino bianco.
23-05-2025