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Aquic Hapludalf, profondi e fini, delle piane alluvionali
Aquic Hapludalf
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Alfisuoli di pianura
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PINE0058
Questo suolo si situa su superfici evidentemente ondulate, poste alcuni metri più in alto in quota rispetto all'attuale corso dei fiumi. Sono aree pianeggianti o pseudopianeggianti, formate presumibilmente da antiche alluvioni. Si tratta comunque di suoli evidentemente pedogenizzati poiché da molte migliaia di anni non sono più influenzati da eventi alluvionali. L'uso del suolo è quasi totalmente agrario; mais e frumento sono gli usi più comuni anche se sono da segnalare impianti di pioppo, arboricoltura da legno e rari frutteti.
Suoli mediamente profondi con una profondità utile ridotta a circa 70 cm per la presenza di una ridotta disponibilità di ossigeno. La disponibilità di ossigeno è infatti moderata, il drenaggio mediocre e la permeabilità moderatamente bassa. La falda può non essere lontana dalla superficie ed influenzare con la risalita capillare e con le sue oscillazioni la parte più bassa del profilo. L'orizzonte superficiale (topsoil) è caratterizzato da colore bruno, bruno giallastro, fino a bruno olivastro, tessitura da franco-sabbiosa a franco-limosa, reazione subacida o acida e scheletro nella maggior parte dei casi assente. Più in profondità (subsoil) i colori variano dal bruno olivastro chiaro al bruno giallastro (con screziature grigiastre), la tessitura è franco-limosa, franca o franco-argillosa e la reazione in prevalenza subacida; lo scheletro è assente o presente in percentuali ridotte. Il substrato posto oltre i 100cm di profondità è formato da limi e ghiaie di origine alluvionale.
Queste tipologie pedologiche coltivate a riso in sommersione mostrano un orizzonte di superficie di colore grigio per i fenomeni di riduzione del ferro, conseguenti all'eccesso di saturazione idrica (condizioni anthraquiche).
Suoli relativamente poco adatti a colture quali grano ed orzo che patiscono della scarsa disponibilità di ossigeno per le radici. Sono utilizzabili per praticoltura permanente con ottimi risultati e per la maiscoltura e soia che in parte si avvantaggiano della disponibilità idrica anche se in fase di semina vi è un notevole rischio di fallimenti; anche al risicoltura può dare buoni risultati senza eccessivi consumi idrici. Sono utilizzabili per l'arboricoltura da legno con specie quali farnia, frassino, carpino bianco. Se l'acidità è eccessiva sono utili calcitazioni periodiche.
23-05-2025