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Aquic Hapludalf, profondi e fini, dei terrazzi antichi
Aquic Hapludalf
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Alfisuoli di pianura
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TOCA0091
Suolo che si posiziona sulla parte inferiore di terrazzi antichi e che è stato originato da successivi episodi alluvionali che hanno ricoperto il suolo preesistente. L'uso del suolo prevalente è costituito da colture avvicendate e praticoltura permanente, secondariamente da viticoltura.
Sono moderatamente profondi con una profondità utile ridotta a circa 80 cm per la scarsa disponibilità di ossigeno. Sono suoli caratterizzati da un drenaggio mediocre e la disponibilità di ossigeno è condizionata da idromorfia per falda temporanea a partire da circa 50 cm di profondità. Queste condizioni sono da attribuire alla presenza, a pochi metri, di una superficie di discontinuità costituita dall'antico suolo del terrazzo. L'orizzonte superficiale (topsoil) ha colore bruno, tessitura franca, reazione acida e scheletro assente; più in profondità (subsoil) il colore assume tonalità più giallastre o rossastre ed è evidentemente variegato, la tessitura è in prevalenza franco-limosa con presenza di pellicole di argilla e concrezioni di Fe-Mn, la reazione è subacida o acida. Scheletro può essere presente in profondità.
Suoli relativamente adatti ad un utilizzo agrario. Discreti risultati possono essere ottenuti con i cereali autunno-vernini ma anche con il mais se le irrigazioni sono possibili. La permeabilità ridotta potrebbe favorire la coltura del riso. Sono ottimi per l'arboricoltura da legno con specie di pregio (quelle tipiche del Querco-carpineto)
28-10-2019