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Typic Hapludalf, neutro-subalcalini, dei versanti montani
Typic Hapludalf
Alfisuoli di montagna non calcarei
Alfisuoli di montagna
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GRAN0016
Versanti montani a pendenze relativamente ridotte, spesso originati su materiali derivanti da antichi colluvi di calcari dolomitici o di dolomie. Sono aree situate di frequente nei pressi del contatto tra montagna e pianura, spesso definibili come zone di raccordo ma in alcuni casi si tratta di veri e propri versanti montani. L'uso del suolo è diviso tra coltivi residuali (praticoltura soprattutto) e il bosco misto di latifoglie attualmente in notevole espansione.
Il suolo è molto evoluto, decarbonatato e profondo più di 50 cm anche se di frequente il contatto litico si situa entro i 100-130 cm. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio è buono e la permeabilità moderatamente bassa. L'orizzonte superficiale ha colore molto variabile in conseguenza della micromorfologia e dell'uso del suolo (da bruno, a bruno scuro), la reazione è variabile da subacida a neutra, la tessitura compresa tra franca e franco-limosa e lo scheletro assente o presente in percentuali ridotte. Gli orizzonti sottostanti (subsoil) sono caratterizzati dall'evidente accumulo di argilla illuviale che in alcuni casi supera il 50%, hanno colore da bruno rossastro a rosso giallastro fino a bruno intenso, tessitura franco-argillosa o argillosa, reazione variabile da neutra ad alcalina e scheletro presente in percentuali ridotte. Il contatto con il substrato è posto mediamente entro i 100-130 cm; il calcare è assente nel suolo ma abbondante nel substrato che deriva in prevalenza da litologie quali dolomie, calcari o calcari dolomitici.
Il colore dell'orizzonte superficiale può in alcune situazioni stazionali essere prossimo ad avere caratteristiche di epipedon Mollico per il notevole accumulo di sostanza organica. Da segnalare in questa tipologia pedologica l'assenza frequente degli orizzonti C: gli orizzonti B ricchi in argilla e di colore rossastro sono a diretto contatto con il substrato di colore bianco o grigio chiaro; l'effetto di contrasto è molto evidente e caratterizza molto bene queste tipologie pedologiche che assumono molte delle caratteristiche dei cosiddetti suoli rossi mediterranei.
Suoli che possono ospitare popolamenti forestali naturaliformi (rovere, castagno, faggio, pino silvestre) o castagneti da frutto. Dal punto di vista agrario sono esclusivamente possibili utilizzi quali i prati o i prato-pascoli, al limite alle quote inferiori una frutticoltura o una viticoltura per uso famigliare. Le limitazioni principali derivano dalla pendenza e dalla profondità utile non elevata che riduce la disponibilità idrica.
28-10-2019