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Typic Hapludalf, calcarei, dei versanti montani
Typic Hapludalf
Alfisuoli di montagna calcarei
Alfisuoli di montagna
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GRAN0034
Versanti montani a pendenze relativamente ridotte, spesso originati su materiali derivanti da antichi colluvi di calcari dolomitici o di dolomie. Sono aree situate di frequente nei pressi del contatto tra montagna e pianura, spesso definibili come zone di raccordo ma in alcuni casi si tratta di veri e propri versanti montani. L'uso del suolo è diviso tra coltivi residuali (praticoltura soprattutto) e il bosco misto di latifoglie attualmente in notevole espansione.
Il suolo è profondo più di 50 cm ma l'approfondimento degli apparati radicali può essere limitato dalla presenza di orizzonti molto ricchi di scheletro. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio è buono e la permeabilità variabile da moderatamente alta a moderatamente bassa, a seconda delle tessiture prevalenti. L'orizzonte superficiale ha colore molto variabile in conseguenza della micromorfologia e dell'uso del suolo (da bruno, a bruno scuro, a bruno giallastro), la reazione è variabile da subacida a subalcalina, la tessitura compresa tra franca e franco-limosa e lo scheletro assente o presente in percentuali ridotte. Gli orizzonti sottostanti (subsoil) sono caratterizzati dall'evidente accumulo di argilla illuviale, hanno colore bruno o bruno intenso, spesso con evidenti sfumature rossastre, tessitura franca, franco-limosa o franco-argillosa, reazione variabile da neutra ad alcalina e scheletro che aumenta notevolmente con la profondità ed entro i 70 cm supera mediamente il 35%; il calcare è sempre presente anche se frequentemente con percentuali assai ridotte. Il substrato deriva in prevalenza da litologie quali dolomie, calcari o calcari dolomitici.
Il colore dell'orizzonte superficiale può in alcune situazioni stazionali essere prossimo ad avere caratteristiche di epipedon Mollico per il notevole accumulo di sostanza organica.
Suoli che possono ospitare popolamenti forestali naturaliformi (rovere, castagno, faggio, pino silvestre) o castagneti da frutto. Dal punto di vista agrario sono esclusivamente possibili utilizzi quali i prati o i prato-pascoli, al limite alle quote inferiori una frutticoltura o una viticoltura per uso famigliare. Le limitazioni principali derivano dalla pendenza e dall'eccessiva presenza di scheletro.
20-05-2025