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Typic Hapludalf, ghiaiosi e magnesiaci, degli alti versanti collinari
Typic Hapludalf
Alfisuoli di montagna non calcarei
Alfisuoli di montagna
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PIEM0688
Questo suolo si trova su una ridotta porzione collinare del territorio piemontese, poco prima del contatto con i rilievi appenninici. La morfologia è caratterizzata da versanti collinari da debolmente a moderatamente acclivi che degradano dolcemente fino ad alcuni terrazzi alluvionali antichi. Il substrato è costituito da sabbie e limi non calcarei con una discreta percentuale di argilla e abbondante scheletro costituito da abbondanti ciottoli ( numerose le pietre verdi) a testimonianza di un antico accumulo di materiale alluvionale da parte di corsi d'acqua che hanno poi progressivamente approfondito il loro letto. L'uso del suolo è costituito esclusivamente da bosco di Rovere, Pino Silvestre e Castagno a causa dell'elevata percentuale di scheletro.
Si tratta di un suolo non calcareo, profondo ma con profondità utile limitata a circa 60 cm per la presenza elevata di scheletro nel subsoil (oltre i 40 cm di profondità). Gli orizzonti profondi presentano un evidente sviluppo pedogenetico con la formazione di orizzonti con illuviazione di argilla (Bt). La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio buono e la permeabilità da moderatamente alta a moderatamente bassa. La non elevata profondità utile rende questo suolo soggetto ad un moderato rischio di deficit idrico stagionale. La falda è molto profonda. l topsoil, di colore bruno, è caratterizzato da tessitura da franca a franco sabbiosa, scheletro abbondante, reazione subacida e assenza di carbonato di calcio. Il subsoil ha colore da bruno olivastro a bruno giallastro, tessitura franco sabbioso argillosa, scheletro da elevato ad abbondante (sempre superiore al 35%) scendendo lungo il profilo, reazione da neutra a subacida ed assenza di carbonato di calcio.
Questi suoli possono essere destinati in primo luogo ad una copertura boschiva a causa della profondità del suolo non elevata a causa dell'abbondante percentuale di scheletro. L'uso a bosco è infatti quello che garantisce una adeguata copertura del suolo, riducendo al minimo il rischio di erosione e salvaguardando il valore naturalistico-ricreativo di queste aree poste in posizione prospiciente alla pianura. Un problema da segnalare riguarda l'equilibrio nutrizionale che è decisamente sbilanciato: il magnesio è troppo elevato rispetto al calcio poiché questi suoli sono ricchi di pietre verdi che sono ricche di questo elemento.
26-05-2025