Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 5360_09
Sottogruppo 5360_09
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Codice sottogruppo
5360_09
Nome
Typic Hapludalf, sepolti e fini, delle piane alluvionali
Classificazione
Typic Hapludalf
Legenda
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda 250.000
Alfisuoli di pianura
Fase di riferimento
PISCINA franco-fine, fase sepolta
Pedon di riefrimento
PINE0076
Morfologia
Questa tipologia pedologica si pone su superfici pianeggianti relativamente antiche, che rappresentano la parte residuale di una pianura oggi rilevabile solo frammentariamente poiché è stata quasi completamente erosa dall'azione fluviale postglaciale. Le superfici suddette sono attualmente sopraelevate rispetto al livello fondamentale della pianura di pochi metri. L'uso del suolo, un tempo orientato prevalentemente alla viticoltura, è oggi dominato dalle produzioni di mais e grano, che hanno relegato la vite a coltura marginale.
Suolo
Suoli evoluti e profondi, ricchi di ossidi di ferro e con tessiture relativamente fini, caratterizzati da drenaggio buono, disponibilità di ossigeno buona e permeabilità moderatamente bassa. La particolarità di questa tipologia pedologica riguarda la ricopertura del suolo originario con sedimenti più recenti, che si sono accumulati in seguito alle periodiche irrigazioni. Oltre i 100-150 cm di profondità possono essere rilevati livelli ghiaiosi formati da elementi litici a pezzatura anche grossolana. L'orizzonte superficiale, privo di scheletro, è di colore da bruno scuro a bruno grigiastro molto scuro, ha tessitura franco-sabbiosa o franco-limosa e reazione acida o subacida. Gli orizzonti sottostanti (subsoil) hanno colori variabili dal bruno rossastro al rosso scuro, tessiture franche o franco-argillose e reazione prevalentemente subacida. Più in profondità sono presenti orizzonti ghiaiosi, ricchi di argilla e parzialmente cementati.
Note
Lo spessore della ricopertura è assai variabile (da 25 a 60 cm) e deriva in larga misura dal deposito dovuto ad acque di irrigazione ricche di sedimenti bruno scuri. Nelle aree dove questi suoli sono presenti gli agricoltori definiscono con il termine dialettale gip gli strati ghiaiosi profondi parzialmente cementati.
Cenni sulla gestione
Suoli che proprio in seguito alla ricopertura con sedimenti relativamente grossolani sono da considerare discreti o buoni per la maggior parte delle colture agrarie. La reazione prossima all'acidità dovrebbe condurre a periodiche calcitazioni, almeno per le colture che maggiormente soffrono con pH bassi. Sono ottimi per l'arboricoltura da legno con la maggior parte delle specie di pregio.
Aggiornamento
28-10-2019
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