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Aquic Glossudalf, profondi e fini, delle piane alluvionali
Aquic Glossudalf
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Alfisuoli di pianura
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BIEL0021
Suolo caratteristico dei terrazzi intermedi e della pianura principale, di alcuni metri sopraelevati rispetto all'attuale corso dei fiumi. I depositi, anche grossolani in profondità, sono decisamente alterati e sono formati in grande prevalenza limi ed argille verso la superficie. L'uso di questi suoli è quasi totalmente agrario, con una dominanza delle colture in rotazione: prato, mais e cereali autunno-vernini; in alcune aree si concentra una risicoltura intensiva per sommersione.
Suoli non calcarei e profondi, con una profondità utile all'approfondimento radicale ridotta a circa 60-100 cm per la presenza di condizioni riducenti che limitano la disponibilità di ossigeno. Il drenaggio è mediocre, la disponibilità di ossigeno moderata (scarsa in presenza di periodiche saturazioni nelle risaie) e la permeabilità moderatamente bassa in funzione di tessiture relativamente fini. La falda può in alcuni casi influenzare con la risalita capillare gli orizzonti profondi del suolo. L'orizzonte superficiale (topsoil) è privo di scheletro, ha colore da bruno-giallastro, a bruno, a bruno giallastro scuro, tessitura franco-limosa o franca e reazione acida o subacida. Gli orizzonti più profondi (subsoil) sono privi di scheletro nella maggior parte dei casi, hanno colore da bruno intenso a bruno con evidenti glosse chiare (prevalentemente verticali o oblique), tessitura da franco-limosa, a franca, a franco-argillosa e reazione da acida a neutra.
Queste tipologie pedologiche coltivate a riso in sommersione mostrano un orizzonte di superficie di colore grigio per i fenomeni di riduzione del ferro, conseguenti all'eccesso di saturazione idrica (condizioni antraquiche).
Suoli che se adeguatamente calcitati e fertilizzati possono garantire adeguate produzioni con numerose colture (mais, prato, cereali autunno-vernini, riso, soia). Nelle annate particolarmente piovose possono insorgere problemi per le plantule; in questo caso sono spesso necessarie risemine. Particolare attenzione deve essere posta nelle lavorazioni che se effettuate con terreno troppo umido possono danneggiare gravemente la struttura. Sono certamente suoli adatti all'arboricoltura da legno con specie che si avvantaggiano di un leggero ristagno idrico in profondità come farnia, frassino e carpino bianco. La tendenza all'acidificazione superficiale, su un suolo che può anche essere acido in partenza, è l'alterazione di cui tenere prioritariamente conto.
28-10-2019