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Oxyaquic Glossudalf, profondi e fini, delle piane alluvionali
Oxyaquic Glossudalf
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Alfisuoli di pianura
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BIEL0009
Suolo situato su vecchie superfici lievemente ondulate, sopraelevate di alcuni metri rispetto all'attuale corso dei fiumi e lentamente degradanti in quota procedendo verso sud/sud-est. I depositi sono costituiti da limi e argille non calcarei che hanno subito un notevole sviluppo dei processi di pedogenesi. L'uso del suolo è costituito da predominanza delle colture cerealicole (soprattutto mais) e secondariamente da prati permanenti e pioppeti. In alcune aree questi suoli sono adibiti ad utilizzo risicolo con camere periodicamente sommerse dall'acqua.
Si tratta di suoli profondi che hanno una profondità utile di circa 70-90 cm a causa della disponibilità di ossigeno ridotta e per la presenza di orizzonti molto resistenti che rendono difficile l'approfondimento degli apparati radicali. Sono presenti evidenti glosse ad andamento verticale lungo le vie preferenziali di percolazione dell'acqua all'interno del profilo. I processi di evoluzione sono rappresentati dall'eluviazione di argilla dagli orizzonti più superficiali e dall'illuviazione della stessa negli orizzonti più profondi con la formazione di un orizzonte argillico. Talora a circa 80-120 cm di profondità sono presenti ciottoli e ghiaia che testimoniano le antiche alluvioni da cui si è originata quest'area. La disponibilità di ossigeno è moderata, Il drenaggio è mediocre e la permeabilità moderatamente bassa o bassa. La falda è profonda 5 o più metri e non influenza le dinamiche idrologiche del suolo. L'orizzonte superficiale (topsoil), privo di scheletro, è di colore bruno olivastro o bruno giallastro, la tessitura è franca o franco-limosa e la reazione acida o subacida. Gli orizzonti sottostanti (subsoil), anch'esso privo di scheletro, sono formati da un profondo orizzonte eluviale, che ha colore bruno giallastro da un orizzonte Illuviale di colore da bruno giallastro a giallo brunastro con evidenti glosse chiare; le tessiture sono franche o franco-argillose, la reazione è subacida.
Queste tipologie pedologiche coltivate a riso in sommersione mostrano un orizzonte di superficie di colore grigio per i fenomeni di riduzione del ferro, conseguenti all'eccesso di saturazione idrica (condizioni antraquiche).
Suoli che se adeguatamente calcitati e fertilizzati possono garantire adeguate produzioni con numerose colture (mais, prato, cereali autunno-vernini, riso, soia). Sono certamente suoli adatti all'arboricoltura da legno con specie che si avvantaggiano di un leggero ristagno idrico in profondità: farnia, frassino, carpino bianco. I maggiori limiti derivano dall'eccessiva acidità superficiale e dalla permeabilità rallentata che provoca ristagno idrico. Le lavorazioni devono sempre essere svolte con suolo in tempera.
28-10-2019