Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 5350_01
Sottogruppo 5350_01
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Codice sottogruppo
5350_01
Nome
Oxyaquic Glossudalf, profondi e fini, delle piane alluvionali
Classificazione
Oxyaquic Glossudalf
Legenda
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda 250.000
Alfisuoli di pianura
Fase di riferimento
MAGNONEVOLO limoso-fine, fase tipica
Pedon di riefrimento
BIEL0009
Morfologia
Suolo situato su vecchie superfici lievemente ondulate, sopraelevate di alcuni metri rispetto all'attuale corso dei fiumi e lentamente degradanti in quota procedendo verso sud/sud-est. I depositi sono costituiti da limi e argille non calcarei che hanno subito un notevole sviluppo dei processi di pedogenesi. L'uso del suolo è costituito da predominanza delle colture cerealicole (soprattutto mais) e secondariamente da prati permanenti e pioppeti. In alcune aree questi suoli sono adibiti ad utilizzo risicolo con camere periodicamente sommerse dall'acqua.
Suolo
Si tratta di suoli profondi che hanno una profondità utile di circa 70-90 cm a causa della disponibilità di ossigeno ridotta e per la presenza di orizzonti molto resistenti che rendono difficile l'approfondimento degli apparati radicali. Sono presenti evidenti glosse ad andamento verticale lungo le vie preferenziali di percolazione dell'acqua all'interno del profilo. I processi di evoluzione sono rappresentati dall'eluviazione di argilla dagli orizzonti più superficiali e dall'illuviazione della stessa negli orizzonti più profondi con la formazione di un orizzonte argillico. Talora a circa 80-120 cm di profondità sono presenti ciottoli e ghiaia che testimoniano le antiche alluvioni da cui si è originata quest'area. La disponibilità di ossigeno è moderata, Il drenaggio è mediocre e la permeabilità moderatamente bassa o bassa. La falda è profonda 5 o più metri e non influenza le dinamiche idrologiche del suolo. L'orizzonte superficiale (topsoil), privo di scheletro, è di colore bruno olivastro o bruno giallastro, la tessitura è franca o franco-limosa e la reazione acida o subacida. Gli orizzonti sottostanti (subsoil), anch'esso privo di scheletro, sono formati da un profondo orizzonte eluviale, che ha colore bruno giallastro da un orizzonte Illuviale di colore da bruno giallastro a giallo brunastro con evidenti glosse chiare; le tessiture sono franche o franco-argillose, la reazione è subacida.
Note
Queste tipologie pedologiche coltivate a riso in sommersione mostrano un orizzonte di superficie di colore grigio per i fenomeni di riduzione del ferro, conseguenti all'eccesso di saturazione idrica (condizioni antraquiche).
Cenni sulla gestione
Suoli che se adeguatamente calcitati e fertilizzati possono garantire adeguate produzioni con numerose colture (mais, prato, cereali autunno-vernini, riso, soia). Sono certamente suoli adatti all'arboricoltura da legno con specie che si avvantaggiano di un leggero ristagno idrico in profondità: farnia, frassino, carpino bianco. I maggiori limiti derivano dall'eccessiva acidità superficiale e dalla permeabilità rallentata che provoca ristagno idrico. Le lavorazioni devono sempre essere svolte con suolo in tempera.
Aggiornamento
28-10-2019
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