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Typic Fragiudalf, limoso-argillosi, dei terrazzi antichi
Typic Fragiudalf
Alfisuoli dei terrazzi antichi non idromorfi
Alfisuoli dei terrazzi antichi
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PIEM0415
Suoli che si rinvengono in alcune delle aree più elevate in quota dei terrazzi alluvionali antichi; dal punto di vista pedologico sono da ritenersi assai interessanti in quanto rappresentano uno dei gradi evolutivi maggiori di tutta la regione. L'uso è suddiviso tra il bosco planiziale (in prevalenza Querco-carpineto) e una agricoltura marginale dominata dalla coltura del mais e dalla praticoltura permanente.
Si tratta di suoli con profondità utile ridotta per la presenza di un orizzonte compatto (fragipan); sono interessati da una falda temporanea soprattutto durante l'autunno e la primavera; per le modestissime possibilità di percolazione offerte dal fragipan, l'acqua di pioggia può giungere a saturare completamente gli orizzonti soprastanti. Questi suoli denotano una pedogenesi assai spinta e risultano tra le terre più vecchie del Piemonte. Il topsoil è prevalentemente caratterizzato da colore bruno o bruno giallastro, da reazione acida o subacida, da tessitura franca o franco-limosa e assenza di scheletro; il subsoil ha colore bruno con sfumature più o meno rossastre, reazione prevalentemente subacida, tessitura franco-limosa e scheletro completamente assente. Sono spesso presenti livelli di ferro-manganese.
Suoli spesso utilizzati per la realizzazione di cave per la fabbricazione di laterizi.
Suoli di difficile utilizzazione agraria. Occorre tempestività nella scelta dei momenti in cui eseguire le lavorazioni, per interferenze stagionali dovute a precipitazioni; dopo piogge intense la ripresa della lavorazione, della preparazione del terreno e delle operazioni colturali può avvenire solo dopo alcuni giorni. Una sensibile riduzione dei ristagni d'acqua, con un consistente aumento della riserva idrica utilizzabile, è ottenibile approfondendo con molta gradualità (1/2 cm all'anno) le arature. Sono terre adatte alla coltivazione di cereali autunno-vernini, alla praticoltura permanente, alla risicoltura, all'arboricoltura da legno con alcune specie di pregio e al bosco naturaliforme.
19-05-2025