Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 5329_01
Sottogruppo 5329_01
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Codice sottogruppo
5329_01
Nome
Oxyaquic Hapludalf, limosi, dei terrazzi antichi
Classificazione
Oxyaquic Hapludalf
Legenda
Alfisuoli dei terrazzi antichi non idromorfi
Legenda 250.000
Alfisuoli dei terrazzi antichi
Fase di riferimento
○
Pedon di riefrimento
AF620017
Morfologia
Suolo posto su terrazzi antichi ondulati e parzialmente incisi, che sono situati ad un livello nettamente inferiore rispetto ai lembi di pianura ancora più antica che è di frequente presente più a monte. In profondità possono esservi livelli molto ricchi in argilla e in concrezione di ferro-manganese, segno della vetustà di questi depositi. Si tratta di tipologie pedologiche molto evolute con orizzonti eluviali chiari che molti geologi attribuiscono al loess. L'uso del suolo è in parte a praticoltura e in parte dedicato alle colture in rotazione; residui di bosco planiziale naturaliforme, attualmente in espansione, sono da considerare secondari.
Suolo
Suolo evoluto, profondo e non calcareo, con una profondità utile superiore a 70-100 cm. La disponibilità di ossigeno è moderata, il drenaggio è mediocre e la permeabilità moderatamente bassa. L'orizzonte superficiale (topsoil) ha colore bruno o bruno giallastro, tessitura franco-limosa in prevalenza, reazione da acida a subacida, scheletro assente. Gli orizzonti sottostanti hanno colore in prevalenza da bruno, a bruno giallastro, fino a bruno intenso con occasionale presenza di glosse verticali o oblique di colore nettamente più chiaro, tessitura franco-limosa o franca, reazione subacida o neutra e scheletro assente o comunque poco presente. In profondità sono presenti orizzonti con evidenti segni di idromorfia di colore bruno grigiastro o grigio e con evidenti screziature.
Note
Cenni sulla gestione
Suoli che possono essere ottimamente utilizzati per la cerealicoltura con grano ed orzo e con il prato. Il riso ha discrete possibilità anche perché la notevole presenza di limo e sabbia molto fine favorisce la permanenza delle acque sulla superficie, riducendo i quantitativi d'acqua necessari. Colture come il mais e la soia possono raggiungere adeguati risultati produttivi nelle annate caratterizzate da maggiore piovosità. Sono terreni adatti anche all'arboricoltura da legno con la maggior parte delle specie di pregio.
Aggiornamento
28-10-2019
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