Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 5151_01
Sottogruppo 5151_01
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Codice sottogruppo
5151_01
Nome
Aeric Endoaqualf, fini, delle piane alluvionali
Classificazione
Aeric Endoaqualf
Legenda
Alfisuoli di pianura idromorfi (regime aquico)
Legenda 250.000
Alfisuoli di pianura
Fase di riferimento
MONTARUCCO limoso-fine, fase tipica
Pedon di riefrimento
ASTA0003
Morfologia
Superfici appartenenti a livelli ondulati posti solitamente a quote leggermente superiori rispetto alla pianura principale. Sono suoli che dimostrano tutti i caratteri adatti per la coltura del riso. Essi si sono evoluti su sabbie fini e limi che favoriscono il ristagno idrico e consentono la sommersione senza eccessivi consumi di acqua. L'uso è quindi in gran parte caratterizzato dalla monocoltura di riso che uniforma il paesaggio anche se una piccola parte delle superfici è coperta da brandelli di bosco planiziale.
Suolo
Il suolo non è ghiaioso né carbonatico, è evidentemente evoluto ma condizionato da una falda prossima alla superficie. Ciò determina un drenaggio lento e una disponibilità di ossigeno imperfetta che limitano la profondità utile; la permeabilità è bassa o moderatamente bassa. Sono presenti in modo più o meno evidente glosse verticali o oblique. L'orizzonte di superficie (topsoil) è influenzato pesantemente dalla coltura del riso in sommersione, la tessitura è franca o franco-limosa, la reazione acida o subacida, i colori tipicamente ridotti (grigi). Al di sotto si trova una successione di orizzonti fortemente gleyficati, a tessitura variabile da franca, a franco-limosa, fino a franco-argillosa, con reazione da subacida a neutra, matrice di colore dominante grigio e screziature brune. In profondità è possibile riscontrare orizzonti di accumulo di carbonati secondari.
Note
Se non più sottoposti alla coltura del riso in sommersione perdono gradatamente i caratteri antraquici tipici dell'orizzonte superficiale.
Cenni sulla gestione
Su questi suoli intervengono in modo significativo due fattori: livellamenti per camere da risaia e irrigazione per sommersione. Il primo fattore modifica la morfologia del profilo sconvolgendone gli orizzonti superficiali, il secondo modifica l'equilibrio fisico-chimico inducendo artificialmente condizioni di riduzione e circolazione d'acqua nei pori, già scarsi per caratteri pedogenetici, fino alla saturazione per molti mesi all'anno. SOno suoli adatti alla coltura del riso ma se utilizzati per altre colture richiedono alcuni anni per raggiungere adeguate produzioni. Sono adatti all'arboricoltura da legno con specie di pregio che sopportino la scarsa disponibilità di ossigeno: farnia, carpini, frassini, ontani.
Aggiornamento
28-10-2019
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