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Typic Fragiaqualf, fini, delle piane alluvionali
Typic Fragiaqualf
Alfisuoli di pianura idromorfi (regime aquico)
Alfisuoli di pianura
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SEME0005
Suolo che caratterizza una parte dei vecchi terrazzi alluvionali di qualche metro sopraelevati rispetto alla pianura principale ma comunque non ancora definibili come terrazzi antichi. La superficie ondulata è costituita da depositi fluviali limosi in prevalenza. L'uso del suolo è per una parte caratterizzato da fustaie di latifoglie con dominanze della farnia ma con presenza anche di ciliegio, carpino bianco e frassino maggiore e per una parte da risicoltura in sommersione.
Si tratta di suoli evidentemente evoluti, non calcarei e senza scheletro, profondi ma con una scarsa profondità utile agli apparati radicali (40 -70 cm). I maggiori limiti all'approfondimento delle radici sono causati da un orizzonte compatto e dalla presenza, al di sopra, di una falda idrica sospesa che crea forti condizioni di idromorfia. Il drenaggio è lento, la disponibilità di ossigeno è da considerarsi scarsa mentre la permeabilità è variabile da bassa a moderatamente bassa. L'orizzonte superficiale ha caratteri molto variabili a seconda dell'uso del suolo: sotto copertura boschiva il colore è in prevalenza bruno o bruno giallastro mentre se l'uso è a riso i colori sono prevalentemente grigi, in conseguenza delle periodiche saturazioni idriche; la tessitura è franco-limosa e la reazione da fortemente acida a subacida. Gli orizzonti profondi (subsoil) sono formati dal succedersi di un eluviale e di un orizzonte con accumulo di argilla; essi presentano tessitura da franca a franco-argillosa (in qualche caso franco-limoso-argillosa), colore da giallo brunastro a bruno giallastro con evidenti screziature di colore grigio, a causa della forte idromorfia, reazione acida o subacida (neutra in profondità in alcune situazioni) e caratteristiche di fragipan.
Se non più coltivati a riso in sommersione perdono gradatamente le caratteristiche antraquiche.
Suoli non adatti all'agricoltura intensiva a causa dei limiti pedologici (bassa porosità, scarsa disponibilità di ossigeno, permeabilità bassa, presenza di orizzonti compatti, reazione acida). Solo il riso, proprio per le caratteristiche suddette, può raggiungere adeguate produzioni con contenuti consumi idrici. Dal punto di vista forestale (e dell'arboricoltura da legno) possiedono discrete potenzialità esclusivamente per quelle specie che possono adattarsi a condizioni pedologiche di questo tipo; le più adatte paiono essere farnia, carpino bianco e frassino maggiore.
18-08-2021