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Lithic Hapludoll, grossolani e calcarei, dei versanti montani
Lithic Hapludoll
Mollisuoli di montagna calcarei
Mollisuoli di montagna
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CHIA0002
Versanti a pendenza da moderata ad accentuata, situati a quote inferiori ai 2000 m s.l.m., caratterizzati dalla presenza di numerosi affioramenti rocciosi e pietraie. Suoli associabili a questa tipologia sono frequenti sulle porzioni più stabili. Si tratta di aree fortemente incise dalle acque che nei millenni hanno sciolto i calcari presenti approfondendosi, o di porzioni di versanti interessate in un passato relativamente recente dall'azione glaciale di esarazione. Le litologie di partenza sono tutte calcaree (calcescisti, calcari di vario genere e dolomie). L'uso del suolo è suddiviso tra aree rupicole, nelle quali si è instaurata una vegetazione pioniera che non riesce ad evolvere verso un vero e proprio popolamento forestale a causa delle limitazioni pedologiche, e aree coperte da boschi radi e stentati nei quali sono frequenti le roverelle (aree più basse in quota) e faggi e larici al limite superiore.
Suoli poco evoluti e sottili per la presenza di un contatto litico entro i 50 cm di profondità che hanno un orizzonte superficiale fortemente arricchito di sostanza organica (epipedon Mollico). Il drenaggio è moderatamente rapido o rapido, la disponibilità di ossigeno è buona e la permeabilità moderatamente elevata o elevata. L'orizzonte superficiale è di spessore assai variabile, ha colore da bruno grigiastro molto scuro, a bruno scuro, a bruno molto scuro, tessitura franco-sabbiosa o sabbioso-franca, reazione da neutra ad alcalina e calcare presente o assente se è avvenuta una totale decarbonatazione. L'orizzonte sottostante è spesso caratterizzato da colori litocromici ma può anche essere influenzato dalla discesa di sostanza organica; il colore varia dal bruno, al bruno giallastro, fino al bruno pallido, la tessitura è sabbiosa, sabbioso-franca o franco-sabbiosa e la reazione subalcalina o alcalina e il calcare sempre presente (su alcune litologie è abbondante). Lo scheletro ha percentuali molto variabili, anche se generalmente, nel complesso, non supera il 20-30% del volume totale del suolo.
Su questa tipologia pedologica, quando presente su esposizioni calde, si sviluppa una vegetazione erbacea ed arbustiva che è tipica dei climi mediterraneo o submediterraneo.
E' un suolo che, per le evidenti limitazioni pedologiche (profondità molto limitata) e per le morfologie sulle quali si situa, non può avere alcuna utilizzazione agraria. L'unico utilizzo possibile è il pascolo per animali d'allevamento o per i selvatici. Nelle aree meno acclivi il bosco può affermarsi, soprattutto con la roverella, con il larice e il pino silvestre, anche se la limitata disponibilità idrica riduce gli incrementi e favorisce gli attacchi di parassiti; si tratta di boschi da lasciare al libero sviluppo (funzione protettiva) senza alcuna ambizione produttiva.
28-10-2019