Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 3525_02
Sottogruppo 3525_02
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Codice sottogruppo
3525_02
Nome
Fluvaquentic Hapludoll, ghiaiosi e non calcarei, delle piane alluvionali
Classificazione
Fluvaquentic Hapludoll
Legenda
Mollisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda 250.000
Mollisuoli di pianura
Fase di riferimento
MELLEA scheletrico-franca, fase tipica
Pedon di riefrimento
SABU0134
Morfologia
Suoli posti dal punto di vista morfologico su aree pianeggianti uniformi, formate da depositi fortemente ghiaiosi. L'uso del suolo è caratterizzato soprattutto da cerealicoltura con dominanza del mais, da erbai da foraggio e da qualche prato.
Suolo
Profondità utile limitata a circa 60 cm per la presenza di uno strato di ghiaia e, secondariamente, anche per una certa idromorfia. La disponibilità di ossigeno è moderata, il drenaggio buono o moderatamente rapido e la permeabilità da alta a molto alta. Il topsoil di colore bruno scuro o bruno grigiastro scuro, è caratterizzato da una tessitura franco - sabbiosa, da scheletro scarso e da una reazione generalmente neutra. Al di sotto di quest'ultimo possono presentarsi due tipologie di orizzonti. Un orizzonte di colore variegato con prevalenza del bruno oliva o bruno giallastro, caratterizzato da una tessitura franco - sabbiosa o sabbioso - franca, da abbondanza di scheletro, da una reazione neutra tendente al subalcalino e occasionalmente, da una limitata presenza di carbonato di calcio. Oppure un orizzonte di colore ancora più scuro rispetto al topsoil (antica superficie del suolo), screziato, franco - sabbioso o sabbioso - franco, ricco di scheletro con reazione neutra.
Note
Cenni sulla gestione
Terre discrete per tutte le produzioni agrarie. Limitazioni significative derivano solo dalla presenza di abbondanti ghiaie nel subsoil e da una certa idromorfia oltre i 50 cm di profondità. Si tratta di suoli ricchi di elementi nutritivi che dovrebbero garantire produzioni accettabili senza notevoli input, che porrebbero a rischio l'integrità della vicina falda acquifera. Dal punto di vista forestale si tratta di suoli ottimi per la maggior parte delle specie, sono da escludere quelle che maggiormente patiscono carenze di ossigeno anche parziali.
Aggiornamento
28-10-2019
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