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Fluvaquentic Hapludoll, grossolani e non calcarei, delle piane alluvionali
Fluvaquentic Hapludoll
Mollisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Mollisuoli di pianura
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SUSA0187
Questi suoli si sviluppano su depositi ghiaiosi (in profondità) e sabbioso-fini e si collocano su terrazzi alluvionali recenti evidentemente sopraelevati rispetto ai corsi attuali dei fiumi. Complessivamente il paesaggio si presenta come una estesa pianura, visibilmente ondulata. L'abbondanza di acqua su queste superfici è rilevante; tale fattore ha notevolmente influito sulla pedogenesi favorendo la comparsa di caratteri mollici (accumulo di sostanza organica nell'orizzonte superficiale), chiaramente riconoscibili. L'uso del suolo è prevalentemente praticolo o cerealicolo.
Dal punto di vista tassonomico, presentano caratteri intermedi fra gli Inceptisuoli ed i Mollisuoli; si è tuttavia scelto di classificarli in quest'ultimo ordine tassonomico, a causa del colore tendenzialmente scuro del topsoil e di alcune evidenze analitiche. Sono suoli profondi con una profondità utile all'approfondimento radicale ridotta per eccesso idrico oltre 80-100 cm; non presentano problemi di permeabilità a causa delle tessiture relativamente grossolane, tuttavia il drenaggio è mediocre a causa della falda. L'orizzonte superficiale (topsoil) si presenta generalmente di colore bruno grigiastro o bruno giallastro molto scuro, ha tessitura franca o franco-sabbiosa e scheletro assente o comunque inferiore al 10%, la reazione è subacida o neutra. Gli orizzonti sottostanti (subsoil) hanno colore compreso fra il bruno grigiastro scuro ed il bruno (con evidenti screziature dovute al drenaggio non ottimale), tessitura franco-sabbiosa o franca (più in profondità sabbioso-franca), con presenza di scheletro non superiore al 30%, la reazione è neutra o subalcalina. Il substrato ghiaioso è mediamente posto oltre i 70-100 cm di profondità ed è spesso concomitante con la falda idrica.
Da segnalare su alcune porzioni territoriali dove questa tipologia pedologica è frequente una espansione urbana (soprattutto industriale) che sta rapidamente eliminando il suolo.
Suoli a buona attitudine per la praticoltura permanente, per la maiscoltura e per gli erbai da foraggio. I caratteri di idromorfia possono risultare negativi per grano ed orzo che comunque in annate non eccessivamente piovose possono ottenere discreti risultati produttivi. Sono suoli nei quali la vicinanza della falda e la tessitura relativamente grossolana impone una grande attenzione nelle concimazione e nell'uso di fitofarmaci. Per ciò che riguarda l'arboricoltura da legno, sono suoli ottimi per la maggior parte delle specie di pregio e per il pioppo.
14-05-2025