Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 3524_01
Sottogruppo 3524_01
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Codice sottogruppo
3524_01
Nome
Entic Hapludoll, profondi e calcarei, dei conoidi montani
Classificazione
Entic Hapludoll
Legenda
Mollisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda 250.000
Mollisuoli di pianura
Fase di riferimento
○
Pedon di riefrimento
PIEM0646
Morfologia
Questo suolo è diffuso su conoidi semipianeggianti o debolmente pendenti, che occupano parte delle aree di transizione tra i fondivalle montani e i soprastanti versanti. Sono originati da depositi derivanti in larga misura da alluvioni di rii laterali e, in parte, dal colluvio di materiali dall'alto. Le litologie di origine sono calcaree, l'uso del suolo è soprattutto caratterizzato da prati polifiti periodicamente sfalciati e, in minor misura, da boschi di invasione con maggior frequenza dei larici sulle altre specie.
Suolo
Suoli relativamente poco evoluti che hanno però nell'orizzonte superficiale un evidente accumulo si sostanza organica. Sono profondi, calcarei e, nella maggior parte dei casi, relativamente poco ghiaiosi; hanno drenaggio buono o moderatamente rapido, disponibilità di ossigeno buona e permeabilità da moderatamente elevata ad elevata. L'orizzonte superficiale ha colore da bruno grigiastro molto scuro a bruno scuro, tessitura franco-limosa o franco-sabbiosa e reazione da neutra ad alcalina. Gli orizzonti sottostanti hanno colori che dipendono in larga misura dai materiali litoidi di partenza, variano dal bruno grigiastro scuro, al bruno oliva all'oliva pallido, la tessitura è variabile da franco-limosa a sabbioso-franca e la reazione è subalcalina o alcalina.
Note
Sono suoli caratterizzati da spiccata variabilità. Possono esservi profili parzialmente decarbonatati ed altri molto più ricchi di scheletro rispetto alla descrizione tipo fornita.
Cenni sulla gestione
La posizione morfologica marginale, il clima e la pendenza sono i fattori maggiormente limitanti. Sono suoli non adatti ad un utilizzo agrario intensivo che possono però utilmente essere sfruttati per la produzione di foraggi di qualità. L'arboricoltura da legno è possibile ma anche in questo caso le limitazioni stazionali sono spesso troppo importanti. Se non utilizzati sono rapidamente invasi da frassini, aceri e larici.
Aggiornamento
28-10-2019
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