Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 3260_03
Sottogruppo 3260_03
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Codice sottogruppo
3260_03
Nome
Typic Endoaquoll, ghiaiosi e non calcarei, delle piane alluvionali
Classificazione
Typic Endoaquoll
Legenda
Mollisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda 250.000
Mollisuoli di pianura
Fase di riferimento
CUSSANIO franco-grossolana, fase ghiaiosa
Pedon di riefrimento
SABU0201
Morfologia
Questo suolo è presente in piccole aree della pianura. Morfologicamente si tratta di aree leggermente depresse, non più paludose solo da pochi decenni, caratterizzate dalla presenza di suoli ricchi di sostanza organica e fortemente ghiaiosi. I depositi di partenza sono alluvioni ghiaiose e sabbioso grossolane. L'uso del suolo prevalente è la praticoltura, meno presente la maiscoltura, la coltura del fagiolo e la pioppicoltura.
Suolo
Suoli relativamente poco evoluti ma con un notevole accumulo di sostanza organica in superficie (epipedon mollico); la profondità utile all'approfondimento degli apparati radicali è mediamente minore di 50 cm per la scarsa disponibilità di ossigeno e la presenza di uno strato fortemente ghiaioso al di sotto dell'orizzonte superficiale. La permeabilità è variabile tra alta e moderatamente alta, la disponibilità di ossigeno è imperfetta e il drenaggio lento. La falda, alimentata dalle acque superficiali, è presente in prossimità della superficie. Il topsoil è generalmente poco ghiaioso, ha tessitura franco-sabbiosa, franca o franco-limosa, il colore è generalmente molto scuro, la reazione variabile da subacida a neutra; gli orizzonti sottostanti (subsoil) sono generalmente molto ghiaiosi, hanno colore tendente al grigio o grigio olivastro con numerose screziature a causa dei fenomeni di riduzione, la reazione è neutra o subalcalina e la tessitura franco-sabbiosa, franca o franco-limosa. (sabbioso-franca negli orizzonti profondi).
Note
Suoli da preservare soprattutto per l'elevato valore naturalistico.
Cenni sulla gestione
Suoli con un'attitudine buona solo per praticoltura permanente ed, al limite, per la coltura del mais. Poco adatti per i cereali autunno-vernini e anche per la coltura del fagiolo, che risente delle condizioni di elevata umidità e può denotare patologie a carico dell'apparato radicale. L'arboricoltura da legno è da escludersi per la maggior parte delle specie per le condizioni di idromorfia e per il rischio di ribaltamento (soprattutto nei pioppi) causato dall'impossibilità di approfondimento degli apparati radicali. Dal punto di vista forestale si tratta di suoli adatti a specie che sopportino le condizioni di scarsa disponibilità di ossigeno: salici, ontani, ed in parte farnia, carpino bianco e frassino maggiore. L'agricoltura deve essere realizzata sempre tenendo presente l'elevato rischio di inquinamento delle vicine falde.
Aggiornamento
28-10-2019
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