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Typic Endoaquoll, profondi e non calcarei, delle piane alluvionali
Typic Endoaquoll
Mollisuoli di pianura idromorfi (regime aquico)
Mollisuoli di pianura
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SINA0017
Suolo presente su aree pianeggianti alluvionali uniformi, leggermente concave e/o caratterizzate dalla presenza di risorgive o falda prossima alla superficie. L'uso del suolo è prevalentemente agrario con una netta dominanza della praticoltura sulla maiscoltura e le altre colture. I depositi di partenza sono sabbioso-fini e limosi verso la superficie, più ghiaiosi in profondità. L'irrigazione, non sempre necessaria per la presenza di una falda poco profonda, è ottenuta per scorrimento superficiale, grazie alla presenza di numerosi canali.
Suoli relativamente poco evoluti che hanno sviluppato sulla superficie uno spesso orizzonte scuro fortemente arricchito in sostanza organica (epipedon mollico); hanno una profondità utile all'approfondimento degli apparati radicali limitata dalla scarsa disponibilità di ossigeno, dovuta ad una falda superficiale. La permeabilità è variabile tra moderatamente bassa e moderatamente alta. L'orizzonte superficiale (topsoil) è generalmente privo di ghiaie o poco ghiaioso, ha tessitura franco-sabbiosa o franco-limosa, colore variabile da bruno scuro a bruno intenso a grigio molto scuro, reazione subalcalina neutra o subacida; gli orizzonti sottostanti (subsoil) sono anch'essi generalmente poco ghiaiosi, hanno colore tendente al grigio a causa dei fenomeni di riduzione e sono ricchi di screziature, la reazione varia da neutra ad alcalina e la tessitura da franco-sabbiosa, a franca, a franco-limosa. Il carbonato di calcio è assente lungo tutto il profilo pedologico.
In alcune situazioni si può osservare un orizzonte ricco di sostanza organica in profondità, segno di una antica superficie paludosa sepolta. Tale orizzonte non è comunque da considerarsi come tipico di questo suolo.
Suoli con un'attitudine agraria relativamente bassa in funzione delle condizioni di scarso drenaggio. Sono tipologie pedologiche utilizzabili con successo solo per praticoltura permanente ed al limite per la coltura del mais o per erbai da foraggio. L'arboricoltura da legno è da escludersi per la maggior parte delle specie per le condizioni di estrema idromorfia. Dal punto di vista forestale si tratta di suoli adatti a specie che sopportino le condizioni di scarsa disponibilità di ossigeno: salici, ontani, ed in parte farnia, carpino bianco e frassino maggiore.
28-10-2019