Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 2630_01
Sottogruppo 2630_01
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Codice sottogruppo
2630_01
Nome
Humic Dystrudept, ghiaiosi e grossolani, delle piane alluvionali
Classificazione
Humic Dystrudept
Legenda
Inceptisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda 250.000
Inceptisuoli di pianura
Fase di riferimento
SANTHIA' scheletrico-franca, fase tipica
Pedon di riefrimento
PIEM0165
Morfologia
Suolo tipico delle aree prossime ai rilievi montani o morenici. Si tratta di superfici pianeggianti o leggermente inclinate; terrazzi fluviali o vecchi conoidi che, di frequente, rappresentano il livello della pianura principale. I materiali di partenza, alluvionali grossolani (ghiaie e sabbie), sono stati deposti da antichi passaggi fluviali; attualmente queste aree non sono alluvionabili. L'uso del suolo è frammentato con dominanza di cerealicoltura (grano e mais), praticoltura permanente o in rotazione e frutticoltura.
Suolo
Suoli profondi che hanno però una profondità utile ridotta a circa 30-60 cm dalla presenza di orizzonti fortemente ghiaiosi. I depositi grossolani e la falda profonda garantiscono un drenaggio moderatamente rapido ed una permeabilità alta o moderatamente alta. L'orizzonte di superficie (topsoil) è caratterizzato da colore bruno grigiastro molto scuro o bruno scuro per la notevole presenza di sostanza organica, da tessitura è franco-limosa, franca o franco-sabbiosa, la reazione acida o subacida e lo scheletro presente anche se in percentuali molto variabili (da scarso a frequente). Il subsoil ha un colore variabile da bruno a bruno giallastro, una tessitura in prevalenza franco-sabbiosa, una reazione subacida o neutra e presenza di scheletro elevata (anche >60%). Il substrato è formato da sabbie grossolane e ghiaie.
Note
Suoli riferibili a questo Sottogruppo sono stati - e sono - spesso oggetto di estrazione di ghiaie.
Cenni sulla gestione
Lavorazioni profonde possono portare a giorno un grande quantitativo di ghiaie, per questa ragione è necessario limitare al minimo la profondità ed il numero di arature. Suoli che hanno nell'eccesso di ghiaia, quindi nella scarsa disponibilità idrica, il loro principale limite. Se adeguatamente irrigati e lavorati possono però essere utilizzati per la maggior parte delle colture. Sono da preferire il grano, l'orzo e il prato a colture che necessitano di maggiori interventi irrigui. La frutticoltura ha buone potenzialità, anche dal punto di vista della qualità del prodotto. Sono suoli adatti all'arboricoltura da legno per la maggior parte delle specie ma necessitano di irrigazioni di soccorso nei primi anni di impianto.
Aggiornamento
28-10-2019
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