Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 2611_01
Sottogruppo 2611_01
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Codice sottogruppo
2611_01
Nome
Spodic Dystrocryept, grossolani, dei versanti montani
Classificazione
Spodic Dystrocryept
Legenda
Inceptisuoli di montagna non calcarei
Legenda 250.000
Incpetisuoli di montagna
Fase di riferimento
○
Pedon di riefrimento
FORM0056
Morfologia
Suolo posto su versanti abbastanza stabili e non eccessivamente pendenti o su pianori semipianeggianti sospesi, di origine glaciale, delle montagne alpine, a quote mediamente superiori ai 2000 m s.l.m. I materiali di partenza possono essere di origine glaciale (forme moreniche) o anche roccia in posto; in questo ultimo caso i litotipi di partenza sono assai eterogenei con una dominanza però di rocce silicatiche. Attualmente queste superfici sono utilizzate per il pascolo bovino estivo e, nelle aree più basse in quota, per il bosco naturaliforme di conifere.
Suolo
suoli non calcarei, relativamente evoluti e profondi con una profondità utile di 40-80 cm: a questo livello lo scheletro diviene molto abbondante riducendo notevolmente la radicabilità. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio moderatamente rapido e la permeabilità alta o moderatamente alta in conseguenza dei depositi grossolani. La litologia di partenza può essere molto varia (graniti, gneiss, calcescisti) in quanto il processo di acidificazione è stato molto rilevante. il topsoil, non molto spesso (circa 10 cm), è sabbioso-franco o sabbioso (raramente franco-sabbioso), di colore bruno scuro o bruno molto scuro per l'arricchimento di sostanza organica, acido o peracido e con scheletro da scarso ad abbondante. Il subsoil è sabbioso-franco o sabbioso, ha colore bruno con sfumature rossastre, reazione acida e presenta una percentuale di scheletro nella maggior parte dei casi non molto elevata.
Note
Frequentemente si tratta della porzione residuale di un vecchio Spodosuolo che, in conseguenza dei fenomeni erosivi, ha perduto gran parte delle sue caratteristiche originarie. Se indisturbato riprende il suo percorso evolutivo segnato in primo luogo dalla podzolizzazione.
Cenni sulla gestione
Suoli attualmente utilizzati per il bosco o per pascolo bovino estivo. Grazie alla loro relativamente elevata profondità utile ed alla morfologia poco acclive sulla quale sono presenti, possono essere considerati ottimi suoli dal punto di vista pastorale. A queste quote il larice, l'abete rosso ed il pino cembro sono le specie forestali più tipiche.
Aggiornamento
28-10-2019
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