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Calcic Haplustept, fini e calcarei, dei versanti collinari
Calcic Haplustept
Inceptisuoli di collina a tessitura fine
Inceptisuoli di collina
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TARV0147
Questo suolo si trova su morfologie costituite da bassi versanti collinari a moderata pendenza che costituiscono spesso le porzioni di raccordo con le pianure o con i fondivalle intracollinari. Il substrato è costituito prevalentemente da marne con qualche intercalazione arenacea e con frequente presenza di colluvio di potenza variabile. L'uso del suolo è occupato prevalentemente da coltivi e prati non irrigui e da scarsa viticoltura.
La caratteristica fondamentale di questo suolo è rappresentata dall' abbondanza di concentrazioni di carbonato di calcio dalla profondità di circa 80 cm. La disponibilità di ossigeno è moderata, il drenaggio è mediocre e la permeabilità moderatamente bassa. La falda è molto profonda e non influenza in alcun modo il profilo del suolo. Le tessiture sono prevalentemente franco-limoso-argillose o più raramente franco-limose ma sempre con rilevanti percentuali di argilla. l topsoil si presenta generalmente di colore bruno oliva o bruno giallastro chiari ed è caratterizzato da tessiture fini con rilevanti percentuali di limo e argilla (da franco limosa argillosa o franco limosa), lo scheletro è assente e la reazione alcalina con presenza di carbonato di calcio. Il subsoil ha un intervallo di colore che va dal bruno giallastro all'olivastro chiaro, tessitura sempre fine, scheletro assente e reazione alcalina con percentuali importanti di concentrazioni di carbonato di calcio. Negli orizzonti più profondi che assumono generalmente il colore olivastro chiaro per l'affiorare del substrato marnoso originario diviene ancora più evidente l'accumulo di carbonato di calcio sottoforma di concentrazioni e la tessitura può divenire franco limosa ma sempre con percentuali rilevanti di argilla. La reazione è sempre alcalina.
Questi suoli presentano una buona attitudine agricola e vengono per lo più adibiti alla produzione di cereali anche se la limitazione rappresentata dalle ridotte risorse idriche disponibili costituisce un fattore che può rivelarsi limitante. Oltre che alle produzioni frutticole tipiche (pesche), queste terre sono anche adatte all'utilizzo a prato-pascolo così come si possono prevedere impianti per l'arboricoltura da legno per specie quali querce, robinia, ciavardello e noce. La viticoltura ha buone potenzialità nelle esposizioni più favorevoli, salvo che per le tessiture che risultano talora eccessivamente fini per la vite; essa dovrebbe essere peraltro effettuata con inerbimento degli interfilari e con disposizione a reggipoggio delle file in modo da ridurre al minimo l'erosione del suolo.
28-10-2019