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Calcic Haplustept, grossolani e calcarei, dei versanti collinari
Calcic Haplustept
Inceptisuoli di collina a tessitura grossolana
Inceptisuoli di collina
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PIEM0526
Le morfologie sulle quali troviamo questi suoli sono i medi versanti della e le porzioni più elevate del rilievo collinare. I depositi sono calcarei, costituiti da sabbie e limi talora riconducibili o ad un ricoprimento di loess oppure alla formazione di un profondo e piuttosto uniforme orizzonte eluviale. In particolare sulla Collina di Torino a maggiore profondità affiorano depositi rossastri che a seconda delle interpretazioni possono essere letti come un orizzonte illuviale molto profondo oppure come un Bt sepolto al di sotto dei depositi di origine loessica, probabilmente già pedogenizzato prima di venire rideposto ad opera di un antico corso d'acqua che percorreva questa area prima del movimento di sollevamento che ha dato origine al rilievo. L'uso del suolo è costituito prevalentemente da coltivi, prati e abitativi e, secondariamente, da frutteti (ciliegi e noccioleti).
Questo suolo è calcareo con una caratteristica presenza di numerose concentrazioni di carbonato di calcio e ha una profondità utile pari a circa 80 cm di profondità. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio buono e la permeabilità moderatamente alta. La falda è molto profonda e non influenza in alcun modo il profilo del suolo. Il topsoil è caratterizzato da colore bruno e secondariamente bruno giallastro e tessitura da franco limosa a franca, scheletro assente, reazione alcalina e presenza di carbonato di calcio. Il subsoil ha colore dominante bruno giallastro, tessitura franco limosa, scheletro assente, reazione alcalina e presenza di abbondante carbonato di calcio sottoforma di concrezioni anche di notevoli dimensioni.
Questi suoli presentano una buona attitudine agricola e vengono per lo più adibiti alla produzione di cereali anche se la limitazione rappresentata dalle ridotte risorse idriche disponibili costituisce un fattore che può rivelarsi limitante. Oltre che alle produzioni frutticole tipiche, queste terre sono anche adatte all'utilizzo a prato-pascolo così come si possono prevedere impianti per l'arboricoltura da legno per specie quali querce, robinia, ciavardello e noce, data anche la forte valenza paesaggistica che esse rivestono.
28-10-2019