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Aquic Haplustept, profondi e non calcarei, delle piane alluvionali
Aquic Haplustept
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Inceptisuoli di pianura
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POIR0007
Questi suoli si stendono su una pianura uniforme o debolmente ondulata che può spesso essere definita come pianura principale. Si tratta di superfici sviluppatesi su vecchi depositi alluvionali, sui quali si è instaurato un processo pedogenetico che ha portato alla formazione di questi Inceptisuoli recanti segni di idromorfia a causa dei movimenti della falda più superficiale. L'attività agricola è intensa ed orientata in particolar modo alla produzione di mais e, in alcune aree, del riso coltivato in sommersione. La produzione di grano ed orzo è minoritaria ma pur sempre da segnalare.
Suoli costituiti da depositi alluvionali limosi e sabbioso fini con caratteri di idromorfia via via più evidenti scendendo in profondità lungo il profilo. Sono profondi, con circa un 70-100 cm in cui la radicabilità si mantiene elevata. Lo scheletro è completamente assente nella maggior parte dei casi. La disponibilità di ossigeno è moderata, il drenaggio mediocre e la permeabilità moderatamente bassa o moderatamente alta. L'orizzonte lavorato (topsoil) si presenta con colore oscillante dal bruno al bruno giallastro al bruno olivastro chiaro (grigio se il suolo è coltivato con riso in sommersione), con tessitura franca o franco-limosa e reazione prevalentemente subacida o acida (neutra in alcune situazioni locali). Negli orizzonti più profondi (subsoil) il colore passa dal bruno olivastro scuro, al bruno giallastro chiaro, al bruno grigiastro con evidenti screziature, la tessitura è franca o franco-limosa e la reazione varia da subacida a subalcalina. Lenti di ghiaia superficiale possono essere rilevate solo su limitate superfici. In alcuni casi, al di sotto dell'orizzonte di alterazione, fra 80 e 100 cm, si trova un orizzonte scuro di pochi centimetri, ricco di sostanza organica e di scheletro molto alterato, che poggia direttamente sull'orizzonte C ghiaioso - sabbioso.
Nelle aree dove questi suoli sono coltivati a riso in sommersione si sviluppano nell'orizzonte superficiale evidenti condizioni anthraquiche, che regrediscono in presenza di utilizzi alternativi dopo qualche anno.
Terre adatte ad un'agricoltura intensiva, con elevata attitudine alla produzione di mais ma anche gli altri cereali possono ottenere buoni risultati. Ovviamente, accanto alle colture già citate, queste terre sono adatte all'utilizzo a prato, così come si possono prevedere impianti per l'arboricoltura da legno con specie di pregio. Per evitare l'impoverimento del suolo è consigliabile applicare la rotazione colturale. Nelle zone dove maggiore effetto ha avuto l'acidificazione superficiale sono consigliabili periodiche calcitazioni.
28-10-2019