Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 2381_01
Sottogruppo 2381_01
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Codice sottogruppo
2381_01
Nome
Fluventic Haplustept, fini e calcarei, dei fondivalle collinari
Classificazione
Fluventic Haplustept
Legenda
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda 250.000
Inceptisuoli di pianura
Fase di riferimento
CERRINA limoso fine, fase tipica
Pedon di riefrimento
TART0007
Morfologia
Sono suoli tipici dei fondivalle intracollinari in cui sono accumulati i sedimenti di erosione dei versanti. Si tratta di superfici pianeggianti in parte di origine alluvionale ed in parte di origine colluviale. L'uso del suolo è agrario con coltivazioni di cereali autunno-vernini, prati permanenti asciutti e pioppicoltura.
Suolo
Si tratta di suoli profondi, relativamente poco evoluti, e caratterizzati da tessiture piuttosto fini. La disponibilità di ossigeno ed il drenaggio sono buoni, la permeabilità varia da bassa a moderatamente bassa. L'orizzonte più superficiale (topsoil) è caratterizzato da colori variabili dal bruno oliva chiaro al bruno oliva, da tessiture franco-limose o franco limoso-argillose e da reazione da subalcalina ad alcalina. Al di sotto (subsoil) sono presenti orizzonti di alterazione con colori da bruno oliva chiari ad oliva, da tessiture franco-limoso-argillose, franco-argillose o franco-limose e da reazione da alcalina a fortemente alcalina. Il calcare è sempre presente e lo scheletro è assente almeno nei primi 80 - 100 cm.
Note
Cenni sulla gestione
Si tratta di suoli idonei a diverse colture agrarie anche se quelle con maggiori esigenze di acqua possono realizzarsi, per ottenere i massimi risultati produttivi, con opportuni interventi di irrigazione. Interessante può essere la realizzazione di tartufaie con tartufo bianco e scorzone che trovano in questi suoli le condizioni migliori per il loro sviluppo. Per quanto concerne l'arboricoltura da legno, ciliegio, noce e farnia trovano in questi suoli condizioni ottimali per il loro sviluppo. In impianti misti e più naturaliformi si potranno utilizzare anche pioppo bianco, pioppo nero, acero campestre, tigli e ontano nero nelle aree più prossime ai corsi d'acqua.
Aggiornamento
28-10-2019
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