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Typic Haplustept, grossolani e calcarei, dei versanti collinari
Typic Haplustept
Inceptisuoli di collina a tessitura grossolana
Inceptisuoli di collina
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PIEM0540
Le morfologie sulle quali troviamo questi suoli sono quelle dei versanti collinari che si sono sviluppati su substrato di marna del terziario. L' inclinazione degli strati è a seconda delle situazioni più o meno elevata e le giaciture sono sia a franapoggio che a reggipoggio ma con prevalenza di queste ultime. Esso si presenta ovunque sia stata meno attiva l'azione erosiva delle acque meteoriche e di ruscellamento tanto da permettere un certo sviluppo dei processi di evoluzione pedogenetica. In particolare questa evoluzione si associa alle giaciture a franapoggio degli strati e alle porzioni a minore pendenza dove si trova un consistente apporto di colluvuim, stabilizzatosi nel tempo. L'uso del suolo prevalente è costituito da bosco misto interrotto da qualche prato e coltivo sui versanti ad esposizione nord mentre su quelli ad esposizione sud prevalgono i coltivi.
Suoli profondi che presentano generalmente profondità utile elevata. Da punto di vista evolutivo si tratta di suoli debolmente evoluti con un orizzonte di alterazione di colore (Bw); sono calcarei con presenza di carbonato di calcio. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio buono e la permeabilità varia da moderatamente alta ad alta. I colori variano dal bruno all'olivastro a seconda della tipologia del substrato litologico, le tessiture vanno dalla franco-limosa alla franca, lo scheletro è quasi sempre assente o ridotto a un'esigua percentuale rispetto al volume complessivo del suolo, la reazione può variare dalla subalcalina alla alcalina; il carbonato di calcio è sempre presente. Il contatto litico è solitamente profondo. L'elevata profondità utile rende questi suoli soggetti ad un moderato rischio di deficit idrico stagionale. La falda è solitamente profonda o molto profonda, in posizione tale da non influenzare in alcun modo il profilo pedologico.
Questi suoli hanno un'attitudine agraria da moderata a buona nelle porzioni a pendenza meno elevata (colluvi e versanti meno acclivi) in considerazione della loro elevata profondità utile e della fertilità (da buona a moderata) e dell'impossibilità di irrigazione. Dove le pendenze sono più elevate, invece, l'impossibilità di meccanizzazione agricola rende possibile solo l'utilizzo a bosco con la possibilità di buoni incrementi legnosi per specie quali la Rovere e la Robinia mentre è da escludere il Castagno per i pH elevati e la presenza abbondante di carbonati di calcio. Il bosco in questo caso svolge inoltre un'efficacie protezione del suolo dall'erosione; sui versanti più acclivi per evitare che il peso delle piante risulti eccessivo e pregiudichi la stabilità delle stesse è consigliabile la gestione a ceduo.
28-10-2019