Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 2360_01
Sottogruppo 2360_01
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Codice sottogruppo
2360_01
Nome
Typic Eutrocryept, grossolani e calcarei, dei versanti montani
Classificazione
Typic Eutrocryept
Legenda
Inceptisuoli di montagna calcarei
Legenda 250.000
Incpetisuoli di montagna
Fase di riferimento
○
Pedon di riefrimento
ALSU0003
Morfologia
Suoli posti su versanti debolmente pendenti, situati ad alta quota (oltre 1800-2000 metri), su aree nelle quali è molto evidente il modellamento glaciale. Spesso, successivamente all'azione dei ghiacciai, è seguito il colluvio di materiali che ha in parte ricoperto i depositi morenici. Sono suoli sui quali ha agito con continuità l'erosione superficiale e il deposito superficiale per gravità, anche se gli orizzonti profondi hanno subito con evidenza i processi pedogenetici. L'uso del suolo è per la totalità adibito al pascolo dei bovini e degli animali selvatici alle quote maggiori, mentre sono spesso presenti boschi di larice a quelle inferiori.
Suolo
Suoli profondi con una profondità utile all'approfondimento radicale ridotta a 30-70 cm per la presenza di abbondante scheletro. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio moderatamente rapido e la permeabilità alta. Il substrato è formato da rocce calcaree o dolomitiche, calcescisti o sedimenti riferibili agli argilloscisti. L'orizzonte superficiale (topsoil) ha colore da bruno a bruno olivastro con un accumulo abbastanza evidente di sostanza organica, la tessitura è in prevalenza franco-sabbiosa e lo scheletro presente in percentuali inferiori al 20%, la reazione varia da subacida ad alcalina, il carbonato di calcio è assente o presente fino al 15%. Gli orizzonti sottostanti (subsoil) hanno colore da bruno giallastro a bruno olivastro fino a bruno olivastro chiaro, la tessitura è franco-sabbiosa o sabbioso-franca, la reazione da neutra ad alcalina e i carbonati presenti (in alcune situazioni è evidente un orizzonte di accumulo di carbonati secondari calcico). Il substrato è formato da depositi pietrosi di origine glaciale e/o colluviale, riferibili in prevalenza a calcari, dolomie, calcescisti o argilloscisti.
Note
Suoli di transizione ai Mollisuoli nelle zone dove è minore l'erosione e l'accumulo di materiali dall'alto.
Cenni sulla gestione
Suoli utilizzabili per il pascolo del bestiame o per l'uso naturalistico. Se le pendenze non sono eccessivamente elevate sono spesso presenti tipologie pastorali di valore che possono inoltre essere utilizzate facilmente dagli animali. Alle quote più basse è possibile un utilizzo forestale con il larice. Ogni altra destinazione è preclusa da limitazioni climatiche.
Aggiornamento
31-03-2025
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