Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 2346_01
Sottogruppo 2346_01
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Codice sottogruppo
2346_01
Nome
Dystric Eutrudept, profondi e grossolani, delle piane alluvionali
Classificazione
Dystric Eutrudept
Legenda
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda 250.000
Inceptisuoli di pianura
Fase di riferimento
QUINTANELLO franco-grossolana, fase tipica
Pedon di riefrimento
PINE0149
Morfologia
Terrazzi alluvionali medio-recenti, posti in posizione rilevata rispetto all'attuale livello dei corsi d'acqua principali, formati da depositi in prevalenza sabbiosi e limosi (in qualche caso questa tipologia è presente nelle incisioni dei terrazzi antichi). Sono aree attualmente non più influenzate dalle esondazioni fluviali e sono utilizzate per la maggior parte della superficie per produzioni agrarie. Domina la cerealicoltura con il mais sugli altri utilizzi del suolo.
Suolo
Suoli relativamente profondi ed evoluti, con una profondità utile che raggiunge e supera mediamente i 100 cm. La disponibilità di ossigeno ed il drenaggio sono buoni, la permeabilità è variabile da moderatamente alta a moderatamente bassa. La falda si situa mediamente oltre i 2 metri di profondità. L'orizzonte superficiale (topsoil) ha colore da bruno o bruno giallastro fino a bruno oliva, a volte più scuro in presenza di accumulo di sostanza organica; la tessitura varia da franco-limosa a franca, lo scheletro è assente, la reazione è acida o subacida. Gli orizzonti sottostanti (subsoil) hanno colore da bruno olivastro ad oliva, tessitura franco-limosa, franca o franco-sabbiosa e reazione subacida o neutra. Il substrato è formato da depositi ricchi di limi e sabbie in alternanza a strati ghiaiosi.
Note
Questi suoli possono rappresentare il risultato della degradazione di Mollisuoli che hanno perso l'epipedon mollico, in conseguenza della mineralizzazione di una parte della sostanza organica per la rottura dei prati permanenti.
Cenni sulla gestione
Si tratta di suoli che, se adeguatamente concimati, possono fornire discrete produzioni con tutte le colture (cereali in particolare). Anche il mais e le altre colture irrigue hanno buone possibilità produttive in quanto questa tipologia pedologica ha discreta capacità di ritenuta idrica. Per ciò che riguarda l'arboricoltura da legno sono ottimi per la maggior parte delle specie di pregio e per il pioppo. E' in alcune aree evidente un processo di acidificazione che rende la reazione spesso inferiore a 5,5 in superficie, in questi casi sono utili periodiche calcitazioni.
Aggiornamento
28-10-2019
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