Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 2342_01
Sottogruppo 2342_01
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Codice sottogruppo
2342_01
Nome
Dystric Fluventic Eutrudept, ghiaiosi e non calcarei, delle piane alluvionali
Classificazione
Dystric Fluventic Eutrudept
Legenda
Inceptisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda 250.000
Inceptisuoli di pianura
Fase di riferimento
BOMBONINA scheletrico-sabbiosa, fase tipica
Pedon di riefrimento
PEVE0100
Morfologia
Suoli posti su superfici a morfologia da pianeggiante a sub-pianeggiante, caratterizzati da depositi alluvionali ricchi di ghiaie e sabbie. In alcune situazioni sono presenti su terrazzi alluvionali sospesi di pochi metri rispetto all'attuale corso dei fiumi. Sono terre relativamente marginali ad uso agrario con indirizzo misto: alternanza di maiscoltura, praticoltura, coltivazione di cereali autunno-vernini frutticoltura e pioppicoltura.
Suolo
Si tratta di suoli profondi che hanno però limitazioni all'approfondimento degli apparati radicali a 40-70 cm per la presenza di abbondante ghiaiosità, con elementi litici anche di dimensioni rilevanti. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio buono o moderatamente rapido e la permeabilità moderatamente alta o alta. L'orizzonte superficiale (topsoil) ha colore da bruno a bruno giallastro scuro, tessitura franco-sabbiosa, franca o franco-limosa, reazione subacida o acida e scheletro presente in percentuali inferiori al 20%. Gli orizzonti sottostanti (subsoil) sono molto ghiaiosi (>30-40%), hanno colori da bruno giallastri a bruno oliva, tessitura franco-sabbiosa o sabbioso-franca e reazione neutra o subacida. Il substrato è formato da depositi ricchi di ghiaie e sabbie grossolane.
Note
Il suolo è classificato fluventico malgrado in qualche caso non siano verificate le condizioni per tale attribuzione.
Cenni sulla gestione
Questi suoli, data l'elevata percentuale di scheletro presente al loro interno e talora anche in superficie, possono determinare una certa difficoltà nella lavorazioni superficiali e procurare usura degli organi lavoranti. Le colture cerealicole irrigue, come il mais e la soia, necessitano nel periodo estivo di un buon apporto d'acqua poiché il drenaggio è piuttosto rapido. In assenza di apporti irrigui, grano, orzo, prato permanente e arboricoltura da legno sono utilizzazioni consigliabili. Anche nel caso dell'arboricoltura sono da prevedere irrigazioni di soccorso nei primi anni dopo l'impianto. La leggera acidificazione superficiale può essere limitata con periodiche calcitazioni.
Aggiornamento
28-10-2019
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