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Lithic Dystrudept, magnesiaci, dei versanti montani
Lithic Dystrudept
Inceptisuoli di montagna non calcarei
Incpetisuoli di montagna
20061205_12.jpg
PIEM1011
Versanti montani posti a quote comprese tra i 500 e i 900 m s.l.m., caratterizzati spesso dalla presenza rocce affioranti in seguito a evidenti fenomeni erosivi riferibili sia al passato che al presente. Le pendenze sono molto variabili, da poco accentuate a relativamente acclivi. I materiali di partenza sono in prevalenza riferibili alle cosiddette 'pietre verdi' (serpentiniti in primo luogo). L'uso di questi suoli è innanzitutto forestale con boschi misti di latifoglie (castagno, rovere e roverella) e conifere di impianto artificiale (pino nero e pino marittimo in primo luogo).
Suoli relativamente poco evoluti, spessi meno di 50 cm per la presenza di un contatto litico che impedisce l'approfondimento degli apparati radicali. Hanno buona disponibilità di ossigeno, drenaggio buono o moderatamente rapido e permeabilità da alta a moderatamente alta. L'orizzonte superficiale è relativamente arricchito in sostanza organica ed ha colori variabili dal bruno scuro al bruno grigiastro molto scuro, la reazione è fortemente acida, acida o subacida e la tessitura franco-sabbiosa o franca. Gli orizzonti sottostanti hanno colore bruno, bruno giallastro scuro o bruno scuro, reazione acida o subacida e tessitura franco-sabbiosa o franca con tenore in argilla che in alcuni casi può superare il 15-20%. Scheletro può essere presente ma non raggiunge mai percentuali superiori al 30-40% all'interno del profilo. Da seganalre nel complesso di scambio uno squilibrio nel rapporto Ca/Mg dovuto all'eccesso di magnesio tipico di queste litologie.
Si tratta di una delle tipologie pedologiche caratterizzata da minore fertilità.
Suoli non utilizzabili per finalità agronomiche per limitazioni di ordine climatico, morfologico (pendenza) e pedologico (scarsa profondità e limitata fertilità). Sono adatti a supportare popolamenti forestali, prevalentemente con finalità protettive e pascoli, utilizzabili dai bovini nelle aree meno pendenti. L'innesco di fenomeni erosivi può rapidamente portare all'eliminazione della sottile coltre pedologica lasciando scoperta la roccia sottostante, con un danno emendabile durante migliaia di anni. Purtroppo la scarsa fertilità dei suoli rende assai difficili anche interventi di rimboschimento che, probabilmente, dovrebbero essere effettuati con specie arbustive pioniere. Sono suoli che possono andare rapidamente incontro a desertificazione.
28-10-2019