2334_01
Lithic Dystrudept, grossolani, dei versanti montani
Lithic Dystrudept
Inceptisuoli di montagna non calcarei
Incpetisuoli di montagna
20040617_01.jpg
PIEM0644
Versanti montani posti a quote mediamente inferiori ai 1800 m s.l.m., caratterizzati spesso dalla presenza di strati di rocce metamorfiche immerse a franapoggio. Le pendenze sono molto variabili, da poco accentuate a relativamente acclivi. I materiali di partenza sono in prevalenza riferibili a litologie acide (micascisti e gneiss soprattutto) anche se suoli acidificati possono essersi evoluti su rocce molto diverse (calcescisti ad esempio). L'uso di questi suoli è innanzitutto forestale con boschi misti di latifoglie (castagno e querce in basso e faggio alle quote più elevate) e conifere (pino silvestre e larice).
Suoli spessi meno di 50 cm per la presenza di un contatto litico che impedisce l'approfondimento degli apparati radicali. Hanno buona disponibilità di ossigeno, drenaggio buono o moderatamente rapido e permeabilità da alta a moderatamente alta. L'orizzonte superficiale è relativamente arricchito in sostanza organica ed ha colori variabili dal bruno giallastro scuro al bruno grigiastro molto scuro, la reazione è fortemente acida, acida o subacida e la tessitura franco-sabbiosa, franca o francio-limosa con basso tenore in argilla (inferiore sempre al 15-20%). Gli orizzonti sottostanti hanno colori bruni o bruno giallastri scuri, reazione acida o subacida e tessitura franco-sabbiosa o franca con basso tenore in argilla (inferiore sempre al 15-20%). Scheletro può essere presente ma non raggiunge mai percentuali superiori al 30-40% all'interno del profilo.
Suoli che a tratti sono di transizione al Sottogruppo degli Humic Lithic Dystrudept e dei Lithic Eutrudept.
Suoli non utilizzabili per finalità agronomiche per limitazioni di ordine climatico, morfologico (pendenza) e pedologico (scarsa profondità). Sono adatti a supportare popolamenti forestali, prevalentemente con finalità protettive e pascoli, utilizzabili dai bovini nelle aree meno pendenti. L'innesco di fenomeni erosivi può rapidamente portare all'eliminazione della sottile coltre pedologica lasciando scoperta la roccia sottostante, con un danno emendabile durante migliaia di anni.
28-10-2019